LEOPOLDA. RENZI LANCIA ITALIA VIVA CITANDO MORO. ECCO CHI C’ERA

LEOPOLDA. RENZI LANCIA ITALIA VIVA CITANDO MORO. ECCO CHI C’ERA

20 Ottobre 2019 0 Di Vincenzo Di Micco

Matteo Renzi cita Moro nel chiudere la decima Leopolda. Lo spazio politico da occupare é al centro, i confini tutti ancora da definire. “Per Italia Viva, la doppia cifra é il minimo sindacale”, dice il leader alla folta platea marcando le distanze dagli avversari : don Abbondio Salvini da un lato e gli alleati di governo dall’altro, a cui Italia Vivavuole attaccare la spina, non staccarla”. Nel 2022 il voto per la Presidenza della Repubblica, Renzi vorrebbe fosse questa maggioranza ad eleggerlo, si vedrà, fino ad allora di certo gli azzurro fucsia col simbolo della spunta proveranno a spuntare riforme: fisco con “patente a punti”, misure garantiste e non giustizialiste, cancellazione di quota 100 e revisione della spesa con tagli da 2 miliardi in un anno. Nutrita la delegazione campana e irpina presente, in ordine sparso e a vario titolo. Ci sono i renziani della prima ora, ex Pd, liberali, amministratori che si candidano a dirigenti e semplici curiosi. Figurano tra gli altri l’ex deputato campano Giovanni Palladino, Nicola Caputo delegato regionale agricoltura, il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, l’imprenditore e già deputato Angelo Antonio D’Agostino, Vittorio D’Alessio sindaco Mercogliano, Beniamino Palmieri sindaco di Montemarano e delegazione di consiglieri, Stefano Luongo assessore al comunale di Avellino, Gerardo Melillo e Gabriella D’Aliasi consiglieri comunali di Avellino, Tommaso Pellegrino presidente del parco nazionale del Cilento, ancora, il consigliere regionale della  Campania Enzo Alaia , il collega consigliere regionale Carlo Iannace, Sebastiano Gaeta vicesindaco di Aiello, Antonia Benevento ex segretario locale Pd con delegazione; altri gruppi dal capoluogo irpino, Manocalzati, Atripalda e Montemiletto, tra gli altri Giulio Urciuoli, Raffaele Abete, Giovanni Pennella, Pasquale Penza, Antonio Della Sala,Chiara Cacace di Avella,Marisa Di Cicilia ex segretario Pd di Flumeri. E ancora dai comitati napoletani di Azione civica Giampaolo Martinelli, Antonio Solano ed altre associazioni pronte a confluire nella carovana renziana. Come si strutturerà il partito sui territori? Un interrogativo e una sfida al tempo stesso. La diarchia donna-uomo alla guida dei coordinamenti provinciali appare, al momento, l’unica certezza. Il toto nomi è già cominciato, quanto prevaricheranno i contenuti é tra i dati da verificare prossimamente così come le adesioni dal mondo liberale cui Renzi mira nel recupero di forzisti delusi. Il che potrebbe far allontanare altri, ma “dobbiamo essere per le cose che nascono anche se hanno contorni incerti, e non per le cose che muoiono anche se vistose e in apparenza utilissime”, Renzi conclude citando Aldo Moro per sancire la nascita di Italia Viva.