L’ELISEO E IL PASSO INDIETRO CHE GLI AVELLINESI ANCORA NON VOGLIONO VEDERE

L’ELISEO E IL PASSO INDIETRO CHE GLI AVELLINESI ANCORA NON VOGLIONO VEDERE

3 Settembre 2018 0 Di Sandro Feola

Quasi due mesi di Giunta Ciampi. Tanti proclami, tante promesse. E poi accuse – spesso diffamanti – agli amministratori del passato. Così, tanto per menare il can per l’aia, per nascondere l’imbarazzante approccio alla macchina amministrativa di una Giunta sbrindellata, a tratti sconcertante, ancora incapace di indicare la direzione verso la quale intende condurre la città.

Due mesi di Ciampi, due mesi che non finiranno tanto facilmente nel dimenticatoio. Anzi, passeranno alla “storia”. Non quella, però, che si studia sui banchi di scuola, né quella da raccogliere in un qualche volume da destinare ai posteri. Il nuovo sindaco e i suoi finiranno nella “raccolta” di aneddoti che una città, tanto piccola quanto pettegola, ama raccontare nei bar del Corso. Per riderci su, per darsi quel piacere masochistico, tipico italiano, e molto avellinese, di dire male di se stessi e della realtà in cui si vive. Questa volta, però, a ragione.

E sì, perché è innegabile la singolarità di due mesi di amministrazione pentastellata. Così singolari da valere non tanto l’iniziale stupore degli avellinesi, che sono ancora nella fase di chi non vuole ancora guardare in faccia alla realtà, quanto l’attenzione del Paese e le prime pagine dei quotidiani nazionali. Persino il Corrierone si è dovuto occupare del caso copia/incolla del nostro primo cittadino, che ha fatto scrivere del “Pandoro di Avellino”, del “Balcone di Giulietta lungo via Nappi”. E prima ancora del Ponte della Ferriera da far controllare a un esercito di architetti, purché lo facciano gratis. Pinzillacchere, potrebbe commentare qualcuno. Lo scotto, innocuo, del noviziato, potrebbe giustificare qualcun altro.

L’Eliseo

Non è proprio così: l’amministrazione Ciampi comincia a far danni. Non tanto per il mancato concerto di Clementino e il mancato ferragosto, che pure hanno pesato sul commercio locale, quanto per la chiusura e il conseguente degrado dell’Eliseo. Che Gambardella e Valentino, assessori della tanto vituperata giunta Foti, avevano sistemato, riaperto, reso funzionale alle ragioni dei giovani e alla crescita culturale di una città che facilmente “sbanda”, passando da Camillo Marino a Gigione con la stessa facilità con la quale ha messo Palazzo di città in mano ai grillini.

L’Eliseo è diventato, malgrado l’impegno degli ex assessori e dei giovani del Forum, il simbolo di un’amministrazione che alla sua inadeguatezza assomma la logica ottusa secondo la quale anche ciò che di buono è stato realizzato nel passato va cancellato, azzerato. Per la circostanza, che si tratta, appunto, del lavoro di chi li ha preceduti, e in quanto tale sbagliato. Intanto il degrado del teatro di Corso Europa, le sbarre apposte poche ore fa all’ingresso, al di là di Clementino e dei copia incolla delle linee programmatiche, sono, almeno per ora, il primo significativo passo indietro che la città è costretta a fare in ragione della miopia di chi la amministra. Nessun cambiamento, nessuna evoluzione, nessun miglioramento a 5 stelle. Solo un ingiustificabile, sconcertante e mortificante passo indietro.

ciampi giunta

La Giunta Ciampi

Gli avellinesi, tuttavia, sono nella fase che li vede ancora poco propensi a guardare in faccia alla realtà, men che meno ad ascoltare le ragioni di chi si oppone alla nuova giunta pentastellata. E’ così, funziona così. E chi mastica un po’ di comunicazione sa che andrà avanti così ancora per un bel po’. Non solo ad Avellino, ma anche a livello nazionale.

Certo, passerà. Quando i cani da menar per l’aia finiranno, quando i migranti, con l’inverno, smetteranno di arrivare, quando i nodi con le promesse non mantenute verranno al pettine e la gente comincerà a chiederne conto, quando le accuse a Foti di Ciampi, Gubitosa e compagnia non saranno più credibili. Allora e solo allora per i pentastellati sarà pianto e stridor di denti. Chissà, però, fino ad allora a quanto ammonteranno i danni che questi demagoghi avranno causato alla città.