LEGGE GAS RADON. ASSOCIAZIONI COMMERCIANTI CHIEDONO A REGIONE LINEE GUIDA E DEROGHE

LEGGE GAS RADON. ASSOCIAZIONI COMMERCIANTI CHIEDONO A REGIONE LINEE GUIDA E DEROGHE

8 Novembre 2019 0 Di La redazione

Dalla Cna una lettera indirizzata ai vertici della Regione Campania all’Anci, all’Arpac e all’Asl per approfondimenti sul dispositivo regionale che obbliga negozi e scuole ad avviare misurazioni e depositarle, pena la chiusura. La richiesta di linee guida della normativa e differimenti dei tempi

Nella missiva le associazioni di categoria ripercorrono la norma.

LE SCADENZE

Al fine di assicurare il più alto livello di protezione e tutela della salute pubblica per rischi derivanti dalla esposizione dei cittadini alle radiazioni del gas radon, la Regione Campania ha emanato la Legge 8 luglio 2019, n. 13, pubblicata sul BURC n. 40 del 15 luglio 2019. Con l’art. 4 comma 2 la legge 13/2019 ha stabilito che gli esercenti attività di cui al comma 1 (edifici destinati all’istruzione e locali di esercizi aperti al pubblico – interrati, seminterrati e locali a piano terra) provvedessero, entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, quindi entro il 16 ottobre 2019, ad avviare le misurazioni sul livello di concentrazione del gas radon, da svolgere su base annuale suddivisa in due distinti semestri (primavera-estate e autunno-inverno).

Entro diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge 13/2019, quindi entro il 16 gennaio 2021, gli interessati sono tenuti a trasmettere le misurazioni al Comune e ad ARPA Campania della ASL di riferimento, pena la sospensione per dettato di legge della certificazione di agibilità da parte del Comune se l’inerzia persiste per ulteriori trenta giorni dopo l’ordinanza di intimazione che i Comuni dovranno emettere dopo il 16 gennaio 2021.

Con l’art. 2, la stessa Legge 13/2019 ha stabilito che la Giunta regionale (entro due anni) approvi il Piano regionale radon e, sempre con l’art. 2 comma 4), ha disposto, altresì, che entro sei mesi dalla sua pubblicazione, quindi entro il 16 gennaio 2020, la Giunta regionale, in attesa del Piano, costituisca un gruppo di lavoro (ARPAC, ASL e Università) per redigere le Linee guida relative all’informativa radon.

I TIMORI DEI COMMERCIANTI

Il termine del 16 ottobre 2019, anche se ordinatorio e non perentorio, per dare inizio alle rilevazioni ha creato e sta creando non poche preoccupazioni tra gli interessati dalla normativa, soprattutto tra gli operatori esercenti piccole imprese artigianali e commerciali, che, per lo più, hanno attività allocate ai piani terra degli edifici.

Altre problematiche, che noi Associazioni di categoria quotidianamente registriamo, riguardano alcune definizioni/indicazioni non sempre precise della Legge 13/2019 che lasciano spazio a dubbi interpretativi.

Per questa via si corre il rischio di far trovare terreno fertile ad alcuni pseudo consulenti che, da una normativa nata con fini sicuramente apprezzabili, quale la tutela della salute dei cittadini e degli stessi esercenti, cercano di trarre solo profitto economico, facendo derubricare la normativa in contesto come l’ennesima “gabella” a carico delle piccole imprese, già tanto fiscalmente tartassate e burocraticamente asfissiate, inducendole al limite, e a volte anche oltre, della tollerabilità.

LE RICHIESTE

Come Confederazione delle piccole imprese riteniamo sia opportuno che la Regione Campania, prima di passare ad una fase di fattiva attuazione della normativa, in fase di prima applicazione chiarisca ogni dubbio, senza lasciare spazio a interpretazioni “soggettive” del dettato di legge, soprattutto da parte dei Comuni, dei consulenti e delle aziende fornitrici dei rilevatori (dosimetri), per consentire l’applicazione delle norme in modo inequivocabile e soprattutto omogeneo per tutto il territorio regionale.

A tale scopo riteniamo necessario che la Giunta Regionale della Campania, in attuazione dell’art. 2 comma 4), si attivi per costituire il Gruppo di lavoro (Arpac, Asl e Università) che, ascoltate anche le Associazioni di categoria più rappresentative, rediga le linee guida, che possono essere lo strumento risolutivo per fugare ogni dubbio interpretativo della legge 13/2019.

Solo dopo l’approvazione delle linee guida, dissipata ogni incertezza, sarebbe opportuno consentire agli esercenti di avviare la fase di rilevazione del gas radon, avendo, cioè, consapevolezza delle figure da incaricare, dei costi da sostenere e degli adempimenti certi a cui sono assoggettati e, soprattutto, capire se sono realmente assoggettati.

Sarebbe opportuno che la Regione Campania, in attesa dell’elaborazione delle citate linee guida, emanasse un provvedimento di rinvio dell’avvio delle misurazioni con una traslazione dei tempi per tutti gli adempimenti successivi, prevedendo, eventualmente, che l’avvio delle rilevazioni coincida con l’inizio dei semestri stagionali (primavera-estate o autunno inverno) previsti dalla normativa stessa.

La nota è firmata da Berardino Pesce e Francesco Geremia di Cna