LEGAMBIENTE: «STOP BIOCIDIO, LIBERI DAI VELENI. NEL RECOVERY NIENTE RISORSE»

LEGAMBIENTE: «STOP BIOCIDIO, LIBERI DAI VELENI. NEL RECOVERY NIENTE RISORSE»

4 Giugno 2021 0 Di La redazione

Anche Legambiente Avellino ha preso parte alla flash mob di denucia che gli attivisti campani hanno tenuto sotto la sede della Regione. Il giorno dopo la pubblicazione del monitoraggio Spes che conferma la pericolosità della Terra dei Fuochi e accende i riflettori su Valle del Sabato e Valle dell’Irno, gli ambientalisti chiedono iniziative concrete dopo anni di denunce inascoltate. L’appello alla vigilia della giornata mondiale dell’Ambiente

Oggi eravamo in via Santa Lucia nei pressi della sede della Regione Campania. Per chiedere alle istituzioni di agire e di non attendere.

Un momento di particolare importanza dopo quanto appreso ieri d rapporto SPES. La valle dell’Irno e la Valle del Sabato sono risultate come le due aree più inquinate della regione.

Livelli di mercurio nel sangue fino a 5 volte superiori, inquinamento ambientale prodotto dall’uomo e di conseguenza aspettative di vita più basse e più alta vulnerabilità a tumori e altre malattie gravi, anche prenatali.

Da anni viene denunciata questa situazione, i cittadini e le cittadine chiedono un intervento deciso da parte della politica.

Non possiamo rimandare più il registro dei tumori per monitorare la situazione oltre che la riconversione economico e produttiva, le bonifiche, modelli di sviluppo più compatibili.

Tocca ribadirlo: Bisogna agire, come ci chiedono le giovani generazioni. Ancora una volta bisogna dire stop biocidio.

È necessario rifiutare il ricatto salute e lavoro chiedendo un impegno collettivo per un modello di sviluppo ecosostenibile. E forse per smuovere un po’ le coscienze bisognerà tornare in massa a chiederlo.

Legambiente Avellino – L’Alveare