LEGAMBIENTE E “BEACHLITTER 2020”: IN CAMPANIA 812 RIFIUTI OGNI CENTO METRI DI SPIAGGIA

LEGAMBIENTE E “BEACHLITTER 2020”: IN CAMPANIA 812 RIFIUTI OGNI CENTO METRI DI SPIAGGIA

11 Luglio 2020 0 Di La redazione

Dai contenitori per bevande e alimenti ai guanti e alle mascherine usa e getta: a farla da padrona è ancora la plastica (88% del totale). Sul bilancio pesano anche l’incuria dei fumatori, l’abbandono di materiale da costruzione e la cattiva depurazione. Rifiuti a ogni passo: ben 812 quelli rinvenuti, in media, ogni cento metri percorsi lungo le 10 spiagge campane monitorate da Legambiente. Per lo più sono plastica, un frammento ad ogni passo, ma ad invadere i nostri litorali c’è ormai di tutto: intramontabili mozziconi di sigaretta a contenitori per bevande e alimenti e stoviglie in plastica usa e getta, dal materiale da costruzione ai “nuovi arrivati” come guanti e mascherine, i cumuli di spazzatura trovati sono frutto dell’incuria, maleducazione, mancata depurazione, cattiva gestione dei rifiuti sulla terraferma che, attraverso corsi d’acqua e scarichi, arrivano in mare e sui litorali. Questo il bilancio tutt’altro che incoraggiante dell’indagine Beach Litter 2020, condotta dai Circoli di Legambiente, realizzata grazie al contributo di E.on e Novamont e raccontata da Goletta Verde, la nostra campagna  in difesa del mare e delle coste italiane. L’indagine Beach Litter di Legambiente presenta anche quest’anno una situazione critica per molti arenili campani: su 10 spiagge monitorate, per un totale di circa 63.000 mq, sono stati trovati una media di 812 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale complessivo di 8122 rifiuti.  In Campania sono state monitorate ben 10 spiagge: nella provincia di Caserta la foce del fiume Garigliano a Sessa Aurunca; nella provincia di Napoli, 2 spiagge a Napoli (Mappatella Beach e il litorale San Giovanni a Teduccio), l’Arenile Stabiese a Castellammare di Stabia, il lido delle Monachelle a Pozzuoli, la spiaggia libera Licola a Giugliano ; nella provincia di Salerno la spiaggia presso la foce del fiume Tusciano a Battipaglia, l’area protetta Legambiente Eboli, la spiaggia Magazzeno a Pontecagnano Faiano e la spiaggia del Caterpillar a Salerno. La plastica è il materiale più trovato pari all’ 88% del totale dei rifiuti rinvenuti, seguita da metallo (3,3%), legno trattato (2,4%) e vetro/ceramica (2,3%.) In una spiaggia su tre sono stati rinvenuti guanti, mascherine e altri oggetti riconducibili all’emergenza sanitaria. A farla da padrone per i polimeri artificiali sono per lo più frammenti di plastica e polistirolo con dimensioni comprese tra 2,5 e 50 cm ai 50 cm, mozziconi di sigaretta, tappi e coperchi per bevande. Vetro e ceramica si ritrovano soprattutto in forma di frammenti e di materiale da costruzione come tegole, mattonelle, calcinacci. Allarmante la quantità elevata di materiale da costruzione rinvenuta sulla Spiaggia Caterpillar a Salerno, vera e propria discarica abusiva con mattonelle, tegole e mattoni. Il 50,3% di tutti i rifiuti monitorati da Legambiente sulle spiagge campane riguarda i prodotti usa e getta al centro della direttiva europea che vieta e limita gli oggetti in plastica monouso e sono costituiti principalmente da mozziconi di sigarette (46,5%), bottiglie e contenitori in plastica, inclusi tappi ed anelli (24,6%), buste di plastica (9,7%). “Più della metà dei rifiuti monitorati nella nostra regione riguarda proprio i prodotti al centro della direttiva europea sulla plastica monouso: anche alla luce di questi risultati l’Italia deve recepirla prima della scadenza del luglio 2021 – commenta Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente – Dopo la messa al bando dei cotton fioc non biodegradabili e delle microplastiche nei cosmetici, cui abbiamo contribuito con le nostre instancabili denunce, diverse delibere comunali hanno anticipato il bando delle stoviglie usa e getta, e intere catene di supermercati ne hanno abolito la vendita: non possiamo vanificare gli sforzi fatti verso l’adeguamento alla direttiva, che vieterà alcuni prodotti monouso sul territorio nazionale e indicherà forti limitazioni e la responsabilità estesa dei produttori ad altri prodotti. Con le nostre campagne estive da Goletta Verde a Riciclaestate continueremo ad tenere alta la guardia di fronte alle illegalità sempre in agguato”. Legambiente sollecita a non disperdere nell’ambiente oggetti inquinanti di quotidiano utilizzo e smaltirli correttamente.