CORONAVIRUS, IL GOVERNO CHIUDE FABBRICHE E ATTIVITA’ PRODUTTIVE NON STRATEGICHE

CORONAVIRUS, IL GOVERNO CHIUDE FABBRICHE E ATTIVITA’ PRODUTTIVE NON STRATEGICHE

21 Marzo 2020 0 Di La redazione

Nel corso delle comunicazioni rese dal Premier Conte trova conferma lo stop produttivo. Il tema era stato oggetto di confronto in un vertice con i sindacati per diverse ore prima dell’annuncio. Molti sindaci e regioni del Nord avevano pressato l’esecutivo affinché adottasse la misura per il contenimento dell’epidemia da coronavirus. 

QUESTE LE DICHIARAZIONI DI CONTE

“Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: la decisione assunta dal governo è di chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali.

Continueranno a restare aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di genere alimentari e di generi di prima necessità. Non abbiamo prevista nessuna restrizione sui giorni di apertura dei supermercati, non c’è ragione di creare code che in questo momento non si giustificano affatto.

Saranno aperte farmacie, parafarmacie, assicureremo poste, assicurazioni, banche. E saranno assicurati i trasporti pubblici. Al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo lo smart warking e le attività produttive ritenute rilevanti per la produzione nazionale.

Quelle rinunce che oggi vi sembrano un passo indietro domani ci consentiranno di prendere la rincorsa e ritornare presto in fabbriche, uffici, nelle nostre piazze, tra le braccia di parenti e amici.

Lo stato c’è. Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro”.

Il governo ha stilato una filiera delle attività produttive che resteranno aperte per garantire i servizi essenziali dello Stato (non ancora diramata).

Le nuove misure restrittive annunciate questa sera dal premier Giuseppe Conte sono valide, precisa Palazzo Chigi, fino al 3 aprile