LE CAPRE LUNGO CORSO VITTORIO EMANUELE

LE CAPRE LUNGO CORSO VITTORIO EMANUELE

26 maggio 2018 0 Di Sandro Feola

I grillini dicono di voler salvare Avellino, ma il loro cosiddetto contratto di governo è già costato 32 miliardi agli italiani, avellinesi compresi. E sì, ché trenta li hanno bruciati subito per il repentino aumento dello spread, determinato dallo spavento degli investitori di mezzo mondo per le fandonie che il M5S ha indicato nel suo contrattino. Altri 2,5 miliardi bruciati la settimana scorsa dai mercati, sempre più disorientati e impauriti dal ridicolo delle proposte penstastellate.

Trentadue miliardi che già sono stati “addebitati” sui conti correnti degli italiani. Per chi non lo sapesse, infatti, l’aumento del differenziale tra il rendimento dei buoni del tesoro italiani e quello degli omologhi tedeschi si traduce in un aumento dei tassi di interesse sui titoli pubblici. In buona sostanza, costi che sostengono i cittadini quando chiedono un mutuo, o le aziende quando chiedono di finanziare un investimento.

Ora vedremo se gli avellinesi, che dovranno pagare parte di quei 32 miliardi, affideranno la città al M5S, come hanno fatto gli elettori della Capitale. E se anche ad Avellino, come a Roma, vedremo le pecore in giro per il centro a tosare l’erba. O se, considerato il livello delle proposte già avanzate dai grillini del posto, a noi saranno destinate le capre.