L’AVELLINO SALUTA IL 2020 AL TERZO POSTO: DIFESA E CENTROCAMPO DA RINFORZARE

L’AVELLINO SALUTA IL 2020 AL TERZO POSTO: DIFESA E CENTROCAMPO DA RINFORZARE

24 Dicembre 2020 0 Di Michelangelo Freda

L’Avellino conclude il 2020 nel migliore dei  modi con una vittoria arrivata più per demeriti degli avversari che per i propri. Al tempo stesso, il calcio tanto da e tanto leva, come la bellezza di qualsiasi altro sport di squadra. I biancoverdi si sono ritrovati 3 punti in tasca assistiti dalla dea fortuna che ha restituito almeno due punti persi durante la stagione.

La vittoria di ieri da parte dei biancoverdi arriva senza sussulti, in una gara mal interpretata da entrambe le squadre, costrette a spezzare il gioco degli avversari a centrocampo. Ma l’ultima partita dell’anno porta con se anche il momento di  analizzare il lavoro svolto finora. L’Avellino è stata una squadra a velocità alternata finora,  senza mai dimostrare una vera e propria identità. Al tempo stesso, il club,  è riuscito ad agguantare il terzo posto in classifica insieme al gruppone composto da Teramo, Foggia, Catanzaro e Catania, in piena linea con gli obiettivi stagionali.

Difesa e centrocampo deboli

La difesa,  che ad inizio stagione sembrava impenetrabile, si è dimostrata perforabile, debole, capace di subire 19 goal in 17 partite, un dato preoccupante sul quale bisogna intervenire. Se è vero che pe vincere le partite bisogna fare un goal in più rispetto agli avversari,  l’attacco, finora, è andato a filo di gas, senza brillare. A metà campionato,  non sono ben chiare le gerarchie del reparto offensivo, con i quattro giocatori che finora si sono equivalsi.

Il centrocampo, senza Aloi e con D’Angelo a mezzo servizio non può reggere una stagione intera, soprattutto quando viene meno un calciatore come De Francesco, rivelatosi importante per gli schemi di mister Braglia. La carenza di uomini a centrocampo è apparso evidente proprio ieri pomeriggio contro la Vibonese, con Braglia costretto ad attare alcuni calciatori a ruoli del tutto diversi rispetto alle loro capacità.

L’Avellino, storia centenaria

Ma al di là delle critiche, che devono servire per migliorare una rosa gia competitiva in zona playoff, ma con alcune lacune evidenti, l’Avellino di mister Braglia ha finora agguantato la zona alta della classifica in linea con gli obiettivi stagionali. Con l’arrivo del 2021, alla squadra, viene chiesto di esprimersi al meglio, di evitare quelle figuracce fatte contro Catania e Bari, società rivali.  E se è vero,  come affermato dallo stesso tecnico in conferenza stampa, che non erano a conoscenza delle storiche rivalità e che quindi hanno sottovalutato l’impatto sui tifosi, noi chiediamo di studiare la storia centenaria del nostro club e di informarsi, perché è inammissibile scendere dal pero in diretta, affermando di non conoscere gli storici antagonisti dell’Avellino Calcio.

Adesso, al termine delle festività natalizie, inizieranno i brifing di mercato,  con il presidente D’Agostino che dovrà stabilire la cifra e soprattutto gli obiettivi di mercato insieme a Salvatore Di Somma. Il diesse biancoverde deve lavorare ad alcune uscite di alcuni calciatori che si sono rivelati poco all’altezza della maglia biancoverde,  cercando di alleggerire il budget degli stipendi in vista dei nuovi arrivi.