L’AVELLINO FA PAURA A TUTTI. MATURITA’ E SOLIDITA’ PER NUMERI DA PRIMATO

L’AVELLINO FA PAURA A TUTTI. MATURITA’ E SOLIDITA’ PER NUMERI DA PRIMATO

4 Marzo 2021 0 Di Pellegrino Marciano

Sono numeri da capogiro, anzi da primato, quelli dell’Avellino che nelle ultime 11 partite ha vinto nove volte e pareggiato due, subendo solamente due reti a Teramo e Bisceglie. A Catanzaro era un banco di prova importante, per capire come innanzitutto la squadra aveva reagito alla sosta e poi per la classifica. La vittoria spedisce proprio i calabresi a -9 dall’Avellino, il che vuol dire corsa al secondo posto praticamente finita, per non parlare del Catania, oramai a -13 dai lupi. Sarà testa a testa con il Bari. Braglia, squalificato ieri, insieme al vice De Simone che ha guidato dalla panchina con grande tenacia i suoi ragazzi, ha messo in campo una formazione gagliarda, che ha affrontato dal primo minuto il Catanzaro con personalità, là al Ceravolo dove solamente la Casertana aveva osato portare via i tre punti. Un’ulteriore prova di assoluta forza e maturità, con Forte out al giro di ricognizione, Maniero in panchina e Aloi squalificato. Pezzi pregiati, che però sono stati sostituiti in maniera impeccabile da un Pane strepitoso, da un De Francesco sempre più in crescita e un Bernardotto che ha trovato il quinto gol in campionato. A centrocampo Carriero è sempre più indispensabile e Illanes ha dato equilibrio ad una difesa che sembra impenetrabile. L’Avellino ha trovato l’1-0 in dieci uomini con Fella a bordocampo e soprattutto dopo l’espulsione di Miceli, in inferiorità numerica, nonostante le folate offensive del Catanzaro i lupi non hanno mollato e hanno tenuto la porta inviolata. L’Avellino ora è temuto e temibile, da tutti, su ogni campo. Giro palla più veloce, pressing più alto e meccanismi che ora vanno da sé. Da valutare per il match di domenica contro la Paganese la condizione di Forte e Maniero, con l’assenza di Miceli e il rientro di Aloi in mediana. Ma con un Avellino così niente fa più paura.