L’AVELLINO E’ NEI GUAI, MA IL 5STELLE CHE PIANGEVA PER LEI ORA SE NE FREGA

L’AVELLINO E’ NEI GUAI, MA IL 5STELLE CHE PIANGEVA PER LEI ORA SE NE FREGA

15 Luglio 2019 1 Di La redazione

Un’assegnazione che si è rivelata scellerata, ma oggi l’onorevole 5stelle che qualche tempo fa piangeva, del lupo se ne frega

 

“La politica il vero cancro di questa città”, recitava uno striscione a firma della Curva Sud qualche giorno fa, mentre davanti allo stadio Partenio-Lombardi veniva invece esposto un altro striscione con su scritto: “De Cesare vattene”. Di tutto quello che sta accadendo in queste ore, compreso l’incontro odierno nella sala consiliare di palazzo di città, dove il presidente di Us e Scandone Claudio Mauriello ci ha messo la faccia, non ne vogliamo fare una questione meramente politica, perchè alla fine a pagare sembra essere solamente lo sport cittadino, con due patrimoni deturpati, ovvero 19 anni di gloriosa storia della palla a spicchi, e una squadra di calcio che al momento ha nell’organigramma solo il presidente, appunto, Mauriello.

A quest’ultimo è stato chiesto di andare via insieme a De Cesare, per la presa in giro alla piazza e all’ormai noto “non potevano non sapere” di tutta la massa debitoria accumulata. E anche se non se ne vuol fare una questione politica la mente attraverso un rapido excursus viaggia a tutto “gas” a quel 9 agosto 2018, quando il sindaco grillino Vincenzo Ciampi decise per l’assegnazione del calcio alla “garanzia” De Cesare e ai suoi assegni circolari da 4 milioni di euro che hanno fatto la differenza rispetto alle altre cordate, ma solamente all’apparenza. Tra l’altro gli assegni, è bene ricordarlo, non erano neppure richiesti. Ma vabbè. Le domande che si pongono i cittadini ed i tifosi sono le seguenti: Quali controlli sono stati fatti prima di assegnare l’onere e l’onore a De Cesare? Perchè De Cesare ha preso l’Avellino?
Le risposte non sono chiarissime, soprattutto alla seconda domanda. Ma anche il primo quesito, vista la situazione in cui si versa oggi, non è chiaro e limpido. Bastava una visura camerale per capire che nella Sidigas non era tutto rose e fiori. E’ stata fatta?

Ma le tante risposte che si cercano non arrivano e forse non arriveranno mai. E a proposito dei grillini, come non ricordare di Michele Gubitosa, oggi onorevole, ma che solo qualche tempo fa si lasciava andare a lacrime di dispiacere quando il “suo progetto” doveva lasciare spazio a quello di Walter Taccone. Come dimenticare tra l’altro la sua voglia pazza di ricomprare l’Us Avellino dallo stesso Taccone in una trattativa che culminò in una comicità senza precedenti. L’uno voleva vendere, l’altro voleva comprarla, ma non si è mai capito il perchè non è stato messo nero su bianco. E ad oggi il dottor Gubitosa non si è espresso, lui che riveste un ruolo importante in Parlamento, lui che oggi è un Deputato della Repubblica italiana, lui che è un tifosissimo dei lupi e che avrebbe voluto portarli a più riprese nell’olimpo del calcio. E lui che appartiene al movimento politico che ha consegnato l’Avellino nelle mani di questa scellerata gestione. Tante risposte, da tanti personaggi, sarebbero gradite. Al momento però dobbiamo accontentarci dei tanti dubbi irrisolti.