LAUDONIA: LA VIA DI DAMASCO PORTA IN ALTA IRPINIA?

LAUDONIA: LA VIA DI DAMASCO PORTA IN ALTA IRPINIA?

30 Ottobre 2018 1 Di La redazione

di Valerio Luciano*

In questi ultimi giorni anche un occhio poco vigile e poco attento alle questioni politiche locali ha senz’altro potuto scorgere una qualche fibrillazione intestina al M5S. Fibrillazioni che, a dire il vero, sembrano aver accompagnato il Movimento sin dal principio dell’esperienza amministrativa consumatasi ad Avellino. Pare che l’unità del Movimento ad Avellino, sia giorno dopo giorno, ora più che mai, minata da una serie di diatribe interne che a tratti minacciano di essere insormontabili. Inutile cimentarsi, hic et nunc, in un estenuante excursus storico delle tante vicende tragicomiche sinora inscenate con maestria dalla compagnia dei pentastellati che siedono a Palazzo di Città. E’ a mio avviso più interessante volgere lo sguardo su una notizia fresca di giornata.

Il consigliere Laudonia, da poco eletto Vice Presidente del consiglio comunale, con una lettera diretta al primo cittadino ha dichiarato di autosospendersi dal Movimento, accusando l’amministrazione a guida Ciampi di aver riservato un “ottuso silenzio” in merito alla ormai annosa quanto tragica vicenda dell’ex Isochimica. Fin qui tutto bene. Onore al merito, onore all’autonomia, al mirabile senso civico e all’atteggiamento eticamente nobile proposto dal consigliere, da poco eletto Vice Presidente del consiglio comunale.  Fin qui andrebbe tutto bene. E il condizionale non è usato a caso, come qualche pentastellato, ahimè è solito fare. Andrebbe tutto bene, e tutto bene non va, perché personalmente, e forse mi sbaglierò, provo un’invincibile difficoltà nel credere che quella dell’autosospensione sia una scelta dettata esclusivamente dal senso civico del consigliere Laudonia, da poco eletto Vice Presidente del consiglio comunale. Potreste credere che sono ripetitivo. Ma qualcuno un tempo, a ragione, amava dire: repetita iuvant. Sarò malpensante, ma non riesco a capire come mai Laudonia si sia accorto, o per meglio dire ricordato, dell’inoperatività dei suoi colleghi di partito (perdonatemi, di Movimento!) solo dopo essere stato eletto Vice Presidente. Come mai il consigliere in questione non ha battuto il suo pugno vigoroso, autonomo e deciso, sulla scrivania del primo cittadino fin da subito? Bisognava attendere forse l’udienza sul caso dell’ex Isochimica, dove, invero, vi sono state testimonianze di parenti delle vittime, vittime a loro volta, dell’atroce scia di veleno di cui la fabbrica è stata ed è portatrice, per perorare con forza la causa in questione? Sommessamente, io credo si tratti di mera strumentalizzazione. E quando c’è di mezzo la vita delle persone, ogni strumentalizzazione si fa triste e inaccettabile.

Alfonso Laudonia

Il consigliere Laudonia, dopo essere stato eletto Vice Presidente del consiglio comunale anche grazie ai voti dei suoi compagni di Movimento, decide di distaccarsi dallo stesso. Decide, oltretutto, di autosospendersi dal Movimento, in una delle fasi più critiche che i pentastellati vivono in città. Un movimento che, dopo mesi di proclami e, a mio modesto avviso, dopo poche realizzazioni concrete, finisce per implodere al suo interno prima che a farlo implodere ci pensasse l’opposizione. Decide di autosospendersi, accusando il sindaco Ciampi e i suoi consiglieri, di non aver mosso un dito per cercare di sanare l’ex Isochimica. Come è possibile che Laudonia si sia accorto solo ora della negligenza dei suoi oramai ex compagni di viaggio? Inoltre- e qui giungiamo all’intreccio che mi sembra più interessante- non molto tempo fa, i vertici romani del Movimento hanno dato disposizione perentoria ai consiglieri dei comuni irpini di astenersi dal voto, previsto il prossimo 31 ottobre, per l’elezione del Presidente e dell’assise di Palazzo Caracciolo. Laudonia, in contrasto al diktat del suo ex Movimento di appartenenza, il 31 ottobre andrà a votare.

Sinceramente, e forse anche con un pizzico di sana malizia, non riesco a non ravvisare un collegamento tra le cose sopra enumerate. Sinotticamente: Laudonia viene eletto Vicepresidente del consiglio comunale, anche e soprattutto grazie ai voti dei cinquestelle; i vertici del M5S impongono ai consiglieri dei comuni irpini di astenersi dal voto delle elezioni Provinciali; le Provinciali incombono e il consigliere Laudonia, come per magia, apre gli occhi circa “l’ottuso silenzio” dell’amministrazione Ciampi, in merito all’ex-Isochimica e dichiara la sua autosospensione dal Movimento, dichiarando altresì, quasi contestualmente, che alle prossime Provinciali a votare ci andrà.

Perdonatemi, ma ad un livello più profondo di analisi, in tutto ciò, non vedo nient’altro che la strumentalizzazione d’una tragedia. Una strumentalizzazione dimostrata dalla tempistica, tutt’altro che celere, con cui Laudonia pare aver aperto gli occhi. Ovvero, a cavallo tra la sua elezione di Vicepresidente del consiglio comunale e le elezioni provinciali del 31 ottobre. Chissà chi voterà alla Presidenza di Palazzo Caracciolo? Il voto è segreto e non ci è dato saperlo, a meno che lui non voglia dichiararlo apertamente e volontariamente. Chissà se la guarigione dalla miopia, che fino a ieri sembrava affliggere la vista del consigliere in questione, non sia foriera di un suo spostamento a sinistra, magari quella altoirpina, considerata la sua opposizione, strictu sensu, rispetto al primo cittadino e ai suoi ex compagni di viaggio. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!

* Laureato in Scienze politiche