LAPIO. NELLA PATRIA DEL FIANO UN “BRINDISI” A CULTURA E LEGALITÀ

LAPIO. NELLA PATRIA DEL FIANO UN “BRINDISI” A CULTURA E LEGALITÀ

22 Febbraio 2020 0 Di La redazione

Buona la prima per il premio Filangieri. A Lapio non il solito convegno, ma un riflettore acceso e intenso sul concetto di libertà versus illegalità. Il riconoscimento è andato a uomini delle istituzioni e non, che portano avanti la battaglia fino al rischio dell’isolamento . A ricevere l’encomio il Procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, in prima linea nell’inchiesta che ha disarticolato il nuovo clan Partenio e lo scrittore antimafia Leonardo Palmisano. Con loro tra i relatori, il presidente dell’Ordine dei giornalisti campani Ottavio Lucarelli, l’ex Procuratore della Distrettuale antimafia barese Pasquale Drago e Vincenzo Viglione, consigliere regionale segretario della Commissione anticamorra. In platea molti giornalisti per la coincidenza dell’appuntamento formativo, la consigliera provinciale Repole ed esponenti delle forze dell’ordine. Si parla di camorra, di spopolamento delle aree interne e del rapporto tra economie, mafie e territori. “Le organizzazioni criminali hanno tentato, anzi ci sono riuscite, a colonizzare completamente il nord. È stata anche quella un’emigrazione, ma a tutto svantaggio del Nord anziché del Sud una volta tanto”. Così l’ex Pm Drago.
Entusiasta il Sindaco Lepore: “Sono soddisfatta e lusingata che Lapio possa promuovere queste iniziative in uno scenario di cultura, il Palazzo Filangieri che a breve consegneremo alla cittadinanza . Sarà questo il suo ruolo: eventi culturali di spessore”.

Per Ottavio Lucarelli: “I giornalisti devono raccontare tutto, il bianco , il nero e anche la zona grigia , così riusciremo ad essere utili a chi opera per la legalità , ricordando sempre che abbiamo un ruolo diverso. Vista la grande partecipazione di stasera, mi auguro che queste iniziative siano sempre più diffuse. Il seme della legalità in Campania si è diffuso ? Paolo Siani, fratello di Giancarlo, dice che all’indomani della morte si ritrovarono poche persone, oggi c’è una rete e grande solidarietà . Ci sono tanti giornalisti minacciati ma c’è tanta solidarietà, ecco bisogna che duri 365 giorni l’anno”.
Daniela Carbone, Presidente del laboratorio teatrale lapiano che da 12 anni promuove cultura: “l’iniziativa nasce perché siamo convinti che la Cultura é la strada che porta al futuro, questo è solo l’inizio, speriamo di portare avanti il premio e così dare valore a quanti quotidianamente si battono per portare avanti la legalità. Noi proviamo a trasferire questi valori ai giovani affinché li portino avanti a loro volta”. Cultura e legalità, mai brindisi fu più appropriato nella patria del Fiano.