LA SCANDONE MUORE NEL SILENZIO, AD AVELLINO SI METTE MALE!

LA SCANDONE MUORE NEL SILENZIO, AD AVELLINO SI METTE MALE!

21 Dicembre 2018 0 Di Domenico Zappella

Sono ore di ansia, attesa e preoccupazione in Irpinia per capire quali saranno le mosse del patron De Cesare in merito alle difficoltà economiche in casa Scandone Avellino.

Entro oggi vanno saldati i 230mila euro, più 10mila di ammenda per i ritardi, per ottemperare agli oneri previdenziali pena la commissione di punti di penalizzazione. Solo ed esclusivamente il patron sa se nelle prossime ore sarà in grado di rispettare l’impegno, ma di certo il solo fatto di essere arrivati in extremis, quasi alla scadenza del gong, non è un bel segnale.

Norris Cole

A tutto ciò poi si aggiungono anche altri dati che non fanno presagire nulla di buono. Norris Cole, l’acquisto più importante ed oneroso di quest’anno, sta facendo le valigie ed è in partenza per Podgorica dopo l’accordo con il Budconost. Il play americano stamane si è solo visto di passaggio al Paladelmauro ma non è sceso sul parquet per allenarsi con i compagni.

Nei prossimi giorni potrebbe fare lo stesso anche Caleb Green, mentre l’ultimo acquisto Patric Young non sarà di certo schierato domenica contro Sassari dopo l’indagine della Procura Federale circa il suo tesseramento. Un quadro quindi di smobilitazione con lo stesso coach Vucinic stamane che ha dipinto un senso quasi di smarrimento: “E’ difficile lavorare in questo clima e per domenica non so se tutti i giocatori saranno della gara”. Non si nasconde quindi Vucinic, che in inglese, lancia anche un altro messaggio: “Nessuno vuole che il club sparisca, ad Avellino è importante avere una squadra che milita in uno dei migliori campionati del mondo”.

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Gianandrea De Cesare – Presidente Scandone Avellino

Peccato però che in pochi se ne stiano accorgendo aggiungiamo noi. L’sos, nascosto clamorosamente dalla proprietà che in questi anni ha voluto fare tutto da sola senza l’appoggio esterno di nessuno, è stato inizialmente trascurato. Solo in un secondo momento De Cesare ha ammesso le difficoltà economiche ma ancora una volta si è isolato, nella sua Napoli.

Qui in Irpinia, invece, nessuno interviene come accaduto solo pochi mesi fa anche con il calcio. In pochi probabilmente lo hanno capito, ma la Scandone sta scomparendo nell’indifferenza di molti e di conseguenza tutta l’Avellino sportiva rischia il default completo.