LA LECTIO MAGISTRALIS DELLA REALTA’!                    (NOTA TG 12 OTTOBRE 2019)

LA LECTIO MAGISTRALIS DELLA REALTA’! (NOTA TG 12 OTTOBRE 2019)

12 Ottobre 2019 0 Di Norberto Vitale

La Lectio Magistralis della Realtà!
Da anni il Mezzogiorno muore di paradossi. Ne tenga conto il presidente del Consiglio che lunedì ad Avellino ricorderà un gigante della politica come Fiorentino Sullo. Partiamo da Avellino. Nell’arco di 14 anni il comune non è riuscito a concludere la procedura di esproprio di un’area di 600 metri quadrati sulla quale è stata realizzata una rotonda stradale al centro della città a servizio dell’Autostazione. Ha realizzato la rotonda, non ha concluso l’esproprio e oggi i proprietari, attraverso il Tar, andranno pagati e risarciti con gli interessi. Sono trascorsi 14 anni.
Dal comune di Avellino alla Regione Campania che progetta la costruzione di un’autostazione per liberare il centro del capoluogo dal disordinato e per niente funzionale terminal storico di Piazza Kennedy. La prima pietra viene messa 33 anni fa, sono stati spesi 30 milioni di euro, a luglio scorso ne sono stati stanziati altri 4, la facciata nel frattempo è stata rifatta tre volte, non venne previsto lo spazio necessario per manovrare i bus in sicurezza e neanche usato il metro per misurare le altezze, cosicchè quelli a due piani non ci entrano.
Dalla Regione Campania a Roma. Dobbiamo rottamare almeno il 40% del parco autobus circolante e da otto anni, dal luglio 2011, passando per sette governi e otto ministri, non si riesce a spuntarla. L’azienda che dovrebbe produrli, IIA, nonostante sia a maggioranza pubblica, non viene ritenuta affidabile dalle banche e i bus li fa produrre in Turchia che nel frattempo ha invaso il Kurdistan e per questo potrebbe essere sanzionata dall’Unione Europea. Se si ferma la produzione della Karsan, altri guai…
Tra alluvioni, dissesti, frane, smottamenti, paghiamo un altissimo e ingiustificato prezzo di vite umane, a cui si aggiungono miliardi per fronteggiare i danni fino alla successiva calamità. Come in Campania, come in Irpinia, non riusciamo a far lavorare e a garantire lo stipendio ai forestali (che nel frattempo vengono pignorati e sottoposti a procedimenti disciplinari ben che non vengano pagati da sette mesi!) per la manutenzione di un territorio bucherellato, fragile che inghiotte vite umane e un mare di denaro.
Presidente Conte: lunedì visiti pure le eccellenze produttive che abbiamo in Irpinia. Sarà un incentivo a fare sempre meglio. Ma senza risolvere e sciogliere i paradossi che in termini paradigmatici abbiamo citato, il Sud, lei, il suo governo e noi con voi, non andremo da nessuna parte.