LA GUARDIA DI FINANZA DI AVELLINO FESTEGGIA IL 246° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO

LA GUARDIA DI FINANZA DI AVELLINO FESTEGGIA IL 246° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO

23 Giugno 2020 0 Di Anna Guerriero

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, con una sobria cerimonia a carattere esclusivamente interno, in linea con le direttive di vertice circa l’efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e in ottemperanza alle disposizioni vigenti legate all’emergenza sanitaria (Covid-19), alla quale ha presenziato il Prefetto di Avellino – Dott.ssa Paola Spena, ha celebrato il 246° anniversario della fondazione del Corpo.
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’ORDINE DEL GIORNO SPECIALE del Comandante Generale della Guardia di Finanza – Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, il Comandante Provinciale – Col. Gennaro Ottaiano – alla presenza di una rappresentanza composta da Ufficiali e personale in servizio nonché dei militari in congedo della locale Sezione A.N.F.I., ha tenuto una breve allocuzione, sottolineando il ruolo fondamentale del Corpo nel contrasto alle varie forme di illegalità economica che minano il regolare svolgimento della vita economica del Paese ed in particolare della provincia, ringraziando le Fiamme Gialle irpine per il diuturno e costante impegno in servizio in una realtà, al pari di altre province della Campania, non scevra da insidie e problematiche operative.
Di seguito i risultati conseguiti:

Nel corso dell’anno 2019 la Guardia di Finanza ha eseguito 1694 interventi ispettivi e 595
indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria
missione istituzionale.
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti
doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni sui quali si è
concentrata l’attenzione della Guardia di Finanza.
Un’azione che nel corso del 2019 si è concretizzata nell’esecuzione di 607 interventi
ispettivi e di 55 indagini delegate dalla magistratura che hanno consentito di denunciare
49 soggetti.
Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette
e IVA è di 862.346 euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti
Autorità Giudiziarie ammontano a 50.549.070 di euro.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 11 i casi scoperti di
società “cartiere” o “fantasma” utilizzate per evadere l’I.V.A., anche mediante indebite
compensazioni.
Non meno significativo è l’impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa, come
testimonia l’individuazione di 53 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno
evaso complessivamente 14.040.915 di IVA. Inoltre, sono stati verbalizzati 89 datori di
lavoro per aver impiegato 584 lavoratori in “nero” o irregolari.
Ammontano, invece, a 25 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di
contrastare la filiera distributiva dei traffici illeciti e nei casi più gravi attraverso l’esecuzione
di indagini di polizia giudiziaria volte a neutralizzare l’operatività delle organizzazioni
criminali operanti nel settore.
Complessivamente, sono stati sequestrati 4121 chilogrammi di prodotti energetici, cui
si aggiunge un consumato in frode di oltre 4496 chilogrammi.
Parimenti intenso è l’impegno dei Reparti a contrasto del contrabbando: nel 2019 sono
stati eseguiti 71 interventi che hanno portato al sequestro di 100 chilogrammi di tabacchi
lavorati esteri e di 1 mezzo terrestre.
Nel settore del gioco illegale ed irregolare, nell’anno 2019 sono stati eseguiti 101 controlli
riscontrando 4 violazioni. Inoltre, è stata conclusa 1 indagine di polizia giudiziaria.
CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE
DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
La Guardia di Finanza ha dedicato, nel corso del 2019, 10 Piani operativi al contrasto
agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la
legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione,
pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e
indebite percezioni.
Si tratta di un settore strategico per il Paese, in quanto il corretto impiego dei fondi pubblici
sostiene il tessuto economico nazionale, consente di affrontare le condizioni di disagio in
cui possono trovarsi i cittadini e le famiglie, contribuisce a contenere l’esborso
complessivo dello Stato e si traduce, in ultima analisi, in un miglioramento complessivo della
qualità della spesa, permettendo che essa possa conseguire gli obiettivi cui tende:
benessere, crescita e sviluppo.
189 sono gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di
spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico
del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si
aggiungono 240 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura
ordinaria e 5 deleghe svolte con la Corte dei conti.
Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state
pari a oltre 50.000 euro, mentre si attestano su circa 100.000 euro quelle nel settore della
spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di soggetti denunciati
complessivamente pari a 39.
Sono attività, quelle appena sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante
erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per
1.459.779 di euro, a carico di 11 soggetti.
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all’indomani dell’introduzione del
“reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al
contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale
necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare
all’Autorità Giudiziaria 6 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore.
Tra questi figurano anche soggetti intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori
totali, persone dedite a traffici illeciti e facenti parte di associazioni criminali di
stampo mafioso, già condannate in via definitiva.
Nell’ambito dei Piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa
previdenziale e sanitaria, i Reparti hanno portato a termine, in totale, 4 interventi,
segnalando all’Autorità giudiziaria 2 persone.
Con specifico riguardo al comparto della spesa previdenziale, le frodi più consistenti
hanno interessato le prestazioni assistenziali (assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità
civile e altre), con oltre 55.000 euro di indebite percezioni.
Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella Pubblica
Amministrazione, sono state denunciate 4 persone di cui 1 in stato di arresto per reati
in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione. In tale
ambito, riveste importanza strategica la collaborazione con l’Autorità Nazionale
Anticorruzione, su cui delega, nel corso del 2019, i Reparti hanno effettuato controlli in
materia di contrattualistica pubblica e accertamenti nel settore anticorruzione e trasparenza.
È utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione
investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività
svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo
complessivo di oltre 500.000 euro.
Le determinazioni dell’Autorità Giudiziaria che ha accolto le proposte di misure cautelari reali
avanzate dai Reparti costituiscono, infatti, la concreta misura della possibilità per lo Stato di
vedere ristorati i danni causati dai fenomeni di illegalità, frode, malaffare e cattiva gestione.
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA
ANCHE ORGANIZZATA
La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di
infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità
organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta nello scenario che
va a profilarsi, contraddistinto dall’urgente necessità di tutelare la sicurezza economico
finanziaria a salvaguardia del “sistema Paese” nella delicata fase post emergenza.
Le attività investigative sono orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva
analisi delle fenomenologie illecite presenti nelle singole realtà territoriali, risultino
connotati da concreti ed immediati profili di rischio, focalizzando l’attenzione sulla
conclusione di negozi giuridici da parte di soggetti apparentemente privi di adeguate
capacità finanziarie, su settori di particolare rilevanza strategica o ancora sul
reimpiego di proventi illeciti nei cc.dd. “beni rifugio” (diamanti, metalli preziosi, valute
pregiate, opere d’arte, reperti archeologici, ecc.), nonché connessi con la gestione
dell’emergenza sanitaria.
In quest’ottica, si è proseguito nell’opera di rafforzamento dello sviluppo degli
accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti
di soggetti connotati da “pericolosità economico-finanziaria”, ed il monitoraggio delle
diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la c.d.
“area grigia”, rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si
propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico.
Questo obiettivo ha visto realizzarsi la sinergica azione del Servizio Centrale I.C.O.,
Gruppi di Investigazione sulla Criminalità Organizzata e Reparti territoriali.
Allo scopo di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico
imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i
reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo
bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni
d’investimento non sicure.
Nel corso del 2019, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa
antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 84 soggetti, ed ammonta
ad oltre 546.000 euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie
e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.
Sono stati eseguiti 813 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della
Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della
documentazione antimafia.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 5
indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all’Autorità Giudiziaria di

11 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio, dei quali 5 sono stati tratti in
arresto. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 100 milioni di euro,
mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della magistratura per oltre 50.000 euro.
Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state avanzate proposte di
sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, su un totale di
patrimoni risultati distratti di circa 14 milioni di euro.
Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro sono stati
infine denunciati 17 soggetti, 1 dei quali in stato di arresto, con l’esecuzione di sequestri
di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 29.000
euro.
Tra le attività del Corpo svolte nel 2019 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si
pongono quelle – convergenti su 3 Piani operativi – a contrasto dei fenomeni di
contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci,
false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza
previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore.
In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 120 interventi e dato esecuzione a più
di 21 deleghe dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro 800 mila pezzi di
prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri
nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o
indicazioni non veritiere.
CONTROLLO DEL TERRITORIO
E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI VIA MARE
Il controllo del territorio per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato da un dispositivo
d’intervento unitario, che integra tra loro le componenti territoriali, investigative, aeronavali
e speciali del Corpo.
In particolare, tra il gennaio del 2019 ed il maggio 2020 i Reparti dipendenti da questo
Comando Provinciale hanno proceduto al sequestro di oltre 16 Kg di sostanze
stupefacenti di cui 15 Kg. di hashish e marijuana, oltre ½ Kg di cocaina e circa 250
grammi di altre droghe, nonché 1 mezzo utilizzato per i traffici illeciti della specie,
arrestando 3 soggetti.
Inoltre, sono stati sottoposti a sequestro 100 Kg.di T.L.E.
LE OPERAZIONI DI SOCCORSO E
IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel corso del 2019, il Corpo ha partecipato, in concorso, ai dispositivi interforze per la tutela
dell’ordine e della sicurezza pubblica, tra cui le “Universiadi 2019”, che ha visto l’impiego
di un dispositivo composto complessivamente da 40 militari .
Per lo scorso anno, la Guardia di Finanza ha impiegato complessive 126
giornate/persona in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi
sportivi, consessi internazionali e altri eventi.
BILANCIO OPERATIVO NELLO STATO DI EMERGENZA DA COVID-19
A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione
contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il
Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno
della popolazione, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i
consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche,
reati contro la Pubblica Amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in
generale, violazioni al Codice degli appalti.
Oltre 10.000 persone controllate a partire dallo scorso mese di marzo per assicurare il
rispetto delle misure di contenimento della pandemia da COVID-19: 13 i soggetti, a vario
titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell’emergenza di cui 1 tratto
in arresto.
Continua la collaborazione istituzionale con le Autorità Prefettizie, quale fulcro del
sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, attraverso l’esecuzione di 386
accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior
parte dei quali riferite alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
La crisi sanitaria connessa al Covid-19 vede la Guardia di Finanza fortemente impegnata,
inoltre, nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le
fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di dispositivi di
protezione individuale e beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a
condotte ingannevoli e truffaldine.
Nei primi mesi del 2020, sono stati eseguiti circa 2.000 controlli nei confronti di richiedenti
il sostegno economico “Buoni spesa” di cui 169 deferiti all’autorità giudiziaria ed ulteriori
1.000 sono tuttora in corso; verificati i requisiti per lo svolgimento dell’attività di circa 450
aziende operanti sul territorio provinciale che hanno inoltrato richiesta alla locale Prefettura.
Sono state sviluppate, poi, attività a contrasto di pratiche anticoncorrenziali e di manovre
speculative commesse approfittando dell’aumento della richiesta di taluni beni. In questo
ambito, sono stati approfonditi elementi sintomatici di condotte distorsive della corretta
dinamica di formazione dei prezzi, con indagini finalizzate a risalire sistematicamente la
filiera commerciale, fino alle strutture e ai soggetti del processo produttivo/distributivo dai
quali hanno tratto origine le speculazioni.
Sottoposti a sequestro oltre 70.000 mascherine e dispositivi di protezione individuale,
oltre 13.000 litri di igienizzante (venduti come disinfettanti).
Nel complesso, durante l’emergenza epidemiologia da COVID-19, che ha interessato
l’intero territorio nazionale, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino,
unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di
contenimento del contagio, attraverso l’impiego giornaliero di circa 25 pattuglie.