LA EX BREDA E LA EX IRISBUS SI “CONTENDONO” COMPONENTI AUTO. LA DENUNCIA DELLA CISL

LA EX BREDA E LA EX IRISBUS SI “CONTENDONO” COMPONENTI AUTO. LA DENUNCIA DELLA CISL

4 Aprile 2017 0 Di Michela Attanasio

 

La produzione di autobus in Valle Ufita sta cambiando terreno di gioco e sta diventando una lotta tra lavoratori e sindacati. Dopo le accuse del segretario regionale della Fiom Cgil Emilia Romagna Bruno Papignani indirizzate ai lavoratori ex Irisbus praticamente definiti “pecoroni” dietro le promesse a vuoto di del rosso, arrivano ancora segnali di scintille tra i due impianti quello della IIa di Flumeri e quello della Breda Menarinibus di Bologna. Da due giorni infatti i lavoratori sono in sciopero e presidio permanente davanti ai cancelli per protestare contro il trasferimento di materiale nel sito irpino e non lasciano entrare i mezzi per le consegne. La protesta è scattata dopo che i dipendenti hanno scoperto che sabato è stato imballato del materiale per 26 veicoli che dovevano essere fatti a Bologna e invece verranno costruiti a Flumeri” nell’ex Irisbus confluita, come la ‘Breda’, nell’Industria italiana autobus. Si aspettano i camion che devono caricare i materiali preparati per il trasporto ad Avellino. E, ovviamente, li si aspetta per bloccarli: “Non stiamo facendo entrare nessuno, né consegne o né ricevimento merci, abbiamo rimandato tutti indietro”, specifica Ognibene della fiom cgil di Bologna. E i dipendenti si preparano a ‘resistere’: “Dobbiamo presidiare e verificare, stabiliremo un programma di vigilanza”. Da Avellino arriva la nota della Cisl Irpinia Sannio che, da un lato ricorda che questi atteggiamenti ostracisti non servono a nessuno tanto meno ai dipendenti e dall’altro spiega che la decisione di dirottare la produzione dei 26 veicoli in Irpinia trova giustificazione nella necessità di accelerare i tempi di avvio delle attività in fase di start up “Non possiamo permettere – dichiara Melchionna- che una politica ed una mentalità estremista possa mettere a repentaglio la rinascita del sito di Flumeri, nel rispetto di tutti i lavoratori dei siti di produzione “