LA CRESCITA DI ALBERTO DOSSENA, E’ DURA TENERLO IN PANCHINA

LA CRESCITA DI ALBERTO DOSSENA, E’ DURA TENERLO IN PANCHINA

7 Aprile 2021 0 Di Pellegrino Marciano

Di lui si diche che per struttura e qualità fisiche possa essere già pronto per la Serie B, lui che la B l’ha giocata con la maglia del Perugia debuttando proprio al Partenio-Lombardi. Scherzo del destino? Chi lo sa. Alberto Dossena è arrivato in Irpinia come un ottimo colpo di mercato da parte del direttore sportivo Salvatore Di Somma, prezioso anche per la politica degli under, poi non attuata, essendo un classe 1998. Il gigante buono dei lupi ha avuto qualche difficoltà iniziale giocando nella difesa a tre come braccetto e non da centrale, salvo poi essere piazzato al posto di Miceli ogni qualvolta ce ne fosse bisogno. Tutto in crescendo il suo percorso, prima il gol contro il Monopoli in casa, poi ottime prestazioni, soprattutto Catania, trovando anche la seconda rete nella disfatta di Terni, realizzando il gol della bandiera ed entrando comunque bene in partita. Può essere una delle armi in più dell’Avellino, Alberto Dossena dopo un periodo di adattamento è diventato una sicurezza difficile da tenere in panchina. Braglia lo sa, ma davanti al momento c’è capitan Miceli che tutto sommato sta fornendo buone prestazioni. Arrivato dall’Atalanta a titolo definitivo Dossena ha firmato un triennale con l’Avellino, con i bergamaschi che al secondo anno, ovvero nella prossima stagione, potrebbero avvalersi di un diritto di recompra ad una cifra importante. Nel tour de force che attende i lupi saprà ritagliarsi il suo spazio sarà una pedina importante per i playoff che i biancoverdi vogliono giocarsi da protagonisti.