Home / Economia / LA CHIAREZZA CHE SERVE SU ALTO CALORE

LA CHIAREZZA CHE SERVE SU ALTO CALORE

Un po’ ministero un po’ osteria degli amici, ma anche albero della cuccagna sul quale la politica si è arrampicata con spregiudicatezza famelica. Cominciava così un’inchiesta, pubblicata dal Corriere dell’Irpinia il 14 maggio del 2014, sull’Alto Calore. Il titolo era: Affari e Misteri nel pentolone dell’Alto Calore. La firma era la mia. Scusate l’autocitazione, ma è per augurarsi che il dossier anonimo che è stato recapitato al deputato Carlo Sibilia, e da questi consegnato al Procuratore capo di Avellino, contenga almeno una parte delle cose che quella inchiesta, costata un minuzioso lavoro e mai contestata, nemmeno con una richiesta di precisazione, rivelava e metteva in fila. Speriamo cioè che quel faldone anonimo non sia soltanto il risultato di dipendenti o ex dipendenti di alto rango dell’Alto Calore che, ritenendo a torto o a ragione di essere stati penalizzati, oggi vogliano far friggere e mettere sulla graticola vecchi e nuovi amministratori dell’ex Consorzio di Via Roma, utilizzando però fatti, cose e argomenti leggerini e privi di fondamento. Da questo punto di vista, un assaggio lo ha dato lo stesso Carlo Sibilia: mentre si accingeva a presentare alla magistratura un dossier anonimo, già si avventurava a fare dichiarazioni senza fondamento, riscontro e gratuitamente allusive. Fino a dire di una gara di appalto per la fornitura di energia elettrica, per l’anno 2015, assegnata e poi annullata, e poi riassegnata ad una impresa di Milano. Quella gara, che Sibilia assegna d’ufficio al gruppo D’Agostino, non è stata mai assegnata. La decisione di fermare le macchine, nell’ottobre del 2014, fu assunta dall’Alto Calore. Che non venne mai neanche cominciata, lo provano le buste dei concorrenti: quando sono andate a ritirarle, erano ancora sigillate. Nessuna delle offerte era stata mai aperta. Una leggerezza politicante, quella del parlamentare 5 Stelle. Ma non è questo che interessa: si può ritenere, come Carlo sembra ritenga, che l’uomo non abbia mai messo piede sulla luna; ma si può ritenere che le gestioni dell’Alto Calore sono state certamente anche albero della cuccagna per molti.

Avremo modo di tornare più diffusamente. Segnaliamo, e sono sicuro che nel dossier anonimo li troveremo, 3 spunti sui quali, almeno io, attendo risposte da anni.

  1. Cosa è accaduto, e quanto è costato alla collettività, Alto Calore Patrimonio, la seconda società, con il secondo consiglio di amministrazione, che per anni si occupava di un patrimonio fantasma, ma distribuiva non soltanto gettoni e indennità quanto soprattutto centinaia e centinaia di migliaia di euro in consulenze tanto politiche quanto inutili?
  2. E’ stato normale che mentre in via Roma non riuscivano a pagare Enel ed erano in forse gli stipendi ai dipendenti, sia stato commissionato e realizzato un film il cui costo provvisorio, e pagato, è stato di circa 200 mila euro che potrebbero diventare 370 mila? Altro che bottiglie di vino…
  3. E’ stato normale consentire ad un sindaco, che era anche il vicepresidente dell’Alto Calore, di staccarsi dall’Alto Calore, per acquistare l’acqua direttamente dal comune di Cassano, motivandola con un risparmio di un centesimo, 64 centesimi a metro cubo rispetto ai 65 dell’Alto Calore, non pagando né Cassano né Alto Calore? Ed è stato normale la costituzione, da parte di quel sindaco, contemporaneamente vicepresidente dell’Alto Calore, di una società comunale che, grazie all’astronomico risparmio di cui sopra, assume 40 persone? Nello stesso periodo, la Gesesa che a Benevento opera su 112 mila abitanti, di dipendenti ne ha complessivamente 49. Il Mose, a Montemiletto, aveva 3 mila utenze.

Sono soltanto alcune cose delle tante che andrebbero chiarite. A condizione di voler fare davvero chiarezza. Non sappiamo l’anonimo cosa ha scritto e consegnato a Carlo Sibilia. Le leggerà e le valuterà Cantelmo. Una cosa è certa: sappiamo bene cosa è accaduto all’Alto Calore. E mettendoci lavoro e faccia, non abbiamo avuto bisogno dell’anonimato.

Circa Norberto Vitale

Norberto Vitale

Vedi Anche

FLUMERI, OMESSA CUSTODIA DI ARMI E DETENZIONE ILLEGALE DI MUNIZIONI: 65ENNE NEI GUAI.

I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino, nell’ambito dei servizi finalizzati al controllo del rispetto ...

AVELLA, SORPRESO IN POSSESSO DI HASHISH : 45ENNE DENUNCIATO PER SPACCIO

I Carabinieri della Stazione di Avella hanno denunciato un 45enne di Napoli ritenuto responsabile di ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *