LA CANTONATA DELLA LEGA SU MASTELLA CHE PUÒ COSTARE CARA AL CENTRODESTRA

LA CANTONATA DELLA LEGA SU MASTELLA CHE PUÒ COSTARE CARA AL CENTRODESTRA

11 Febbraio 2020 0 Di Sandro Feola

Su Clemente Mastella la Lega rischia di prendere una grossa cantonata. Una di quelle che, per quanto inspiegabile a chiunque sia dotato di un minimo di buonsenso, non può che essere frutto di un preconcetto. Nel caso specifico, della convinzione che la vicenda politica dell’ex Guardasigilli, già parlamentare, più volte ministro, debba essere archiviata perché non più compatibile con il nuovo corso del centrodestra a trazione salviniana. 

Vista da centrodestra la posizione leghista, per quanto legittima, si va profilando come un errore piuttosto grossolano favorito, probabilmente, dal fatto che un ‘proconsole’ del Nord sia alla guida del coordinamento regionale della Lega campana e dunque non conosca la realtà. Che piaccia o meno al Carroccio, Clemente Mastella è stato fin qui un sindaco gradito a larga parte dei beneventani. La città ne ha apprezzato l’equilibrio, che non è stato mai immobilismo; ne ha condiviso le scelte e lo ha sostenuto. E non si tratta di un’opinione, ma di quanto rilevato da “Il Sole 24 Ore” che ha collocato il primo cittadino di Benevento tra i 10  più apprezzati d’Italia. 

Mastella, che alcuni giorni fa si è dimesso anche in polemica con la Lega che gli faceva opposizione, ha un consenso e legami politici che vanno oltre i confini del Sannio. Senza troppi sforzi, questi possono tradursi in una lista con potenzialità significative che potrebbero essere decisive nel confronto elettorale della prossima primavera. D’altronde – come lo stesso Mastella ha rilevato intervistato da Libero – il M5S è nel pieno di un processo di “erosione irreversibile” anche in Campania. E il risultato della bella tra Caldoro e De Luca, alla luce di questa circostanza, comincia a essere non affatto scontato, specie se si considera che il Governatore sta organizzando molte di quelle liste civiche la cui consistenza spesso sfugge ai sondaggisti.

di maio salviniI dirigenti regionali di Forza Italia e i leghisti del Sud hanno contezza di questa realtà? Se non la dovessero avere, meglio per loro se la acquisissero. Anche perché in Campania – come ha fatto notare Mastella – c’è il voto disgiunto al pari dell’Emilia. E anche in Emilia i sondaggi davano in vantaggio Salvini.

Difficile non rilevare come il centrodestra campano, pur avendo il vento in poppa, si stia adoperando per scrivere nuovamente il diario di una sconfitta. Il primo capitolo lo ha scritto Forza Italia, dando irragionevolmente evidenza a una conflittualità interna alla quale, però, corrisponde una totale mancanza di democrazia. Il secondo lo hanno iniziato la Lega e i leghisti, i quali – chissà perché – hanno deciso che gli sta antipatico un sindaco che amministra bene e prende i voti.