LA CADUTA DEL CARRO DI FONTANAROSA: LUNGHE E COMPLESSE LE OPERAZIONI DI RECUPERO

14 agosto 2018 2 Di Monica De Benedetto

Lunghe e complesse le operazioni per rimuovere il Carro di Fontanarosa, caduto nel corso della tradizionale “tirata”, su una palazzina di tre piani.  L’obiettivo, infatti è di recuperare il più possibile la struttura in legno, e i pannelli finemente lavorati in paglia dell’obelisco simbolo e cuore della cittadina della valle del Calore.

A lavoro fino a tarda notte due squadre dei Vigili del Fuoco di Avellino e del distaccamento di Grottaminarda con vari mezzi, compreso un carro-gru, supportati dai carristi fontanarosani più esperti. In alcuni momenti, subito dopo l’incidente, ci sono state forti tensioni, subito sedate dai carabinieri della Stazione di Fontanarosa e del Comando di Mirabella, impegnati, ancora adesso in un impeccabile ed indispensabile servizio d’ordine. Alcuni funaioli, mossi dall’onda emotiva di quello che a Fontanarosa viene considerato un evento funesto, ed ancora sotto shock per aver temuto il peggio per sé  stessi e per le tante persone presenti, si sono irrigiditi proprio con le forze dell’ordine e con i caschi rossi nel timore che il Carro venisse fatto a pezzi in maniera sbrigativa, compromettendone così la ricostruzione in futuro. Ma poi è stato assicurato loro che tutto sarebbe stato fatto con particolare cura ed attenzione.

Nonostante la tarda ora in tanti sono rimasti lì, seppur alla dovuta distanza di sicurezza, ad assistere alle operazioni di recupero. Ancora tante lacrime ed abbracci per la triste sorte del Carro. Ma alla fine tutti continuano a ripetere “L’importante è che non si sia fatto male nessuno. Il Carro lo ricostruiremo”. Il Sindaco Giuseppe Pescatore, non se la sente di commentare e di dire nulla, come pure l’architetto Silvio Cosato, carrista ed autore della digitalizzazione del progetto del Carro.     Accese lo stesso le luminarie e presenti numerose bancarelle lungo le strade di Fontanarosa ma la festa non c’è. C’è solo mestizia.