LA BUROCRAZIA SECONDO GLI ASSESSORI 5 STELLE!

LA BUROCRAZIA SECONDO GLI ASSESSORI 5 STELLE!

16 Gennaio 2019 0 Di Norberto Vitale

Martedì verrà firmata a Napoli la delega per l’attuazione degli interventi del Programma integrato città sostenibile.

15 progetti per oltre 18 milioni di euro che insieme al programma di riqualificazione delle periferie contribuiranno al recupero e alla modernizzazione urbanistica di Avellino. Via i prefabbricati pesanti, e l’amianto, e nuove case a Rione Valle; la realizzazione di un istituto di ricerca collegato con il Centro per l’autismo; il restauro della Dogana; la riqualificazione di via Francesco Tedesco e Corso Umberto; due milioni destinati alle attività commerciali e artigianali del Centro Storico. Il merito lo rivendica tutto intero l’ex giunta e l’ex sindaco Vincenzo Ciampi: “Abbiamo salvato i Pics”, scrivono per ricordarlo soprattutto, dicono, ai tanti troppi smemorati: “Senza il nostro impegno, questo risultato non sarebbe mai stato raggiunto”. Per la precisione, la cosiddetta programmazione partecipata venne approvata nell’ultima seduta del precedente Consiglio comunale su proposta del sindaco Foti. Non si capisce quale sarebbe il merito specifico della giunta Ciampi e chi se non la giunta Ciampi, visto che non ce ne erano noitidi altre, avrebbe dovuto dar corso alla delibera dei predecessori. Assumono come merito il fatto di aver approvato la delibera di adesione al Programma Integrato che poi è stato portato a termine dagli uffici. Tutto qui. Accampare meriti per aver dato continuità amministrativa ad un percorso cominciato da chi non c’era più, è l’ultimo anello della resistibile catena propagandistica rimasta all’ex sindaco e agli ex assessori, già più volte sbugiardati per essersi indebitamente appropriati di meriti altrui non avendone di propri su cui menare vanto. Stavolta salvano la burocrazia per il contributo alla velocizzazione delle pratiche. La stessa burocrazia che appena l’altro ieri veniva accusata di essere l’ostacolo che non consente di sbloccare problemi titanici come la gestione del punto ristoro nei giardini di Piazza Kennedy, che si mise di traverso sul Ferragosto, che ritardò l’avvio della mensa scolastica. In realtà, la burocrazia si girava i pollici aspettando che tornassero dai sopralluoghi e dai tagli del nastro di opere realizzate dai predecessori e si mettessero a lavorare!