INDISCREZIONE. AIC-FIGC, L’ACCORDO PUO’ SALTARE. ECCO LA SITUAZIONE CONTRATTI

INDISCREZIONE. AIC-FIGC, L’ACCORDO PUO’ SALTARE. ECCO LA SITUAZIONE CONTRATTI

22 Giugno 2020 0 Di Pellegrino Marciano

Si va verso la fine di un’altra telenovela? A quanto pare la Figc avrebbe dettato delle linee guida per il prolungamento dei contratti in scadenza al 30 giugno fino al 31 agosto. Per quanto riguarda i prestiti invece, questi dovranno essere prolungati fino al 31 agosto dopo accordo tra le due società e dopo sottoscrizione di un apposito modulo federale che certifica il prolungamento del prestito. Di conseguenza i contratti 2020/21 partiranno dal 1 settembre. Le società dovranno inoltre corrispondere a calciatori e dipendenti, entro il 15 luglio, i minimi contrattuali dei mesi di marzo, aprile e maggio, senza possibilità di impugnabilità davanti a un giudice. Tra il dire e il fare però c’è di mezzo il mare. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione però l’AIC non vorrebbe firmare l’accordo. E allora che succede? Che ogni singolo calciatore discuterà della sua posizione con la società. Una società non può obbligare un calciatore a spalmare il contratto su 14 mesi e un calciatore non può obbligare una società a pagare 14 stipendi annuali. Nel caso dei prestiti, ad esempio Dini che è arrivato dal Parma, gli emiliani dovranno trovare l’accordo con l’Avellino per prolungare il prestito. Se il Parma decidesse invece di richiamarlo, il giocatore dovrebbe tornare subito alla casa madre. Inoltre, se invece l’Avellino decidesse di non puntare sul giocatore nei playoff lo potrebbe rispedire alla società di appartenenza il 30 giugno. Ovviamente, Dini, è solo un esempio e resterà certamente in Irpinia. Gli altri calciatori in prestito sono Illanes, Njie, Rizzo, Izzillo, Sandomenico, Charpentier e Pozzebon. Per quest’ultimo c’è però un’eccezione. Il Gozzano infatti retrocedendo in Serie D fa perdere lo status di professionista al calciatore che si svincolerebbe e sarebbe libero di trovare un accordo con un’altra società.