CAOS IN CONSIGLIO SUL CASO “VELE”. GRAVI ATTACCHI  GRILLINI E L’AULA SI SVUOTA. DEMOCRAZIA LONTANA DAI PROBLEMI

CAOS IN CONSIGLIO SUL CASO “VELE”. GRAVI ATTACCHI GRILLINI E L’AULA SI SVUOTA. DEMOCRAZIA LONTANA DAI PROBLEMI

4 Settembre 2018 0 Di La redazione

Il Consiglio comunale di Avellino è chiamato a discutere e votare il programma di mandato del sindacodopo il caso “copia e incolla delle premesse”, mutuate dal Comune di Verona.

Ma molto prima che il dibattito si consumi su questo si scatena il caos.

Dopo la relazione del primo cittadino –  chiamato dal primo punto dell’ordine del giorno a relazionare sul caso “vele” –  e  dopo le schermaglie iniziali è una frase del consigliere grillino Ridente  a segnare i lavori .

“Non perderemo tempo a discutere dei problemi personali di 8 persone”; questa la frase “incriminata” che ha fatto uscire in blocco le opposizioni  dall’aula.

Il caso è finito in querele per la gogna mediatica cui furono sottoposti otto consiglieri dissenzienti sulle procedure per il ferragosto adottate dall’Amministrazione . Le loro facce furono al centro di un manifesto che con vele mobili fecero il giro le capoluogo. Seduta sospesa e clima da arena.

Con accuse al vecchio sistema da un lato, mentre dall’altro si chiedeva informalmente di avviare una raccolta firme per sfiduciare ad horas l’amministrazione. Per le opposizioni è mancato, ancora una volta, il rispetto delle Istituzioni.

Alla ripresa dei lavori Ridente ha corretto il tiro sottolineando di aver usato  un “tono provocatorio e non accusatorio” chiedendo scusa nel caso avesse offeso i colleghi ma che questa non era sua intenzione.

Ne è seguito un ampio dibattito che potrete leggere in cronaca con tutte le posizioni.

In sintesi, la città ha assistito ad amare barzellette, i problemi restano solo sullo sfondo . L’esito del voto restituisci numeri di una democrazia lontana dai problemi e una consiliatura  segnata , al momento, dall’inconcludenza.

 

La cronaca

In apertura la comunicazione del Presidente dell’aula, Maggio : La Lega cambia denominazione in Lega Salvini – Movimento nazionale per la Sovranità. Per Preziosi , così facendo, il consigliere Genovese perde lo status di capogruppo. Diverso il parere del Segretario generale. Esaurito il punto il sindaco è chiamato a riferire sul caso della gogna mediatica con i manifesti 6×3. In sintesi Ciampi rinnova il rispetto delle Istituzioni ma replica sottolineando la legittima informazione operata (a fondo pagina la relazione integrale).

19.00 Preziosi: “Vele pietose. Che però ci hanno fatto pubblicità in tutta Italia. Ringrazio i militanti che si sono dissociati. Se vogliono saremo la loro voce in Consiglio. Dove eravate quando io denunciavo le storture del bilancio? Avete promesso il reddito di cittadinanza che non si farà . Citando Moro, dico, non nascerà un senso del dovere se continuate così. Lei ha distrutto il fronte del cambiamento, sindaco . Potrà durare grazie all’appoggio di marinai pronti a sfruttare il vento. Ma qui bisogna che cambi un pensiero, non un partito”.

19.20 La Verde (PD). “Ristabilire un clima di democrazia. Assessore Sarno non tollero gesti ai miei discorsi. Sono stato eletto dal popolo legittimamente e nel nome del popolo ho diritto a parlare”.

19.21 Arace (Si può).  Sindaco , lei non capisce ciò che scrive. La democrazia è fatica, per arrivare a confronto e sintesi. Ma non è con i like che si governa. Non ci caccerete dal Consiglio come fate con i dissidenti dei 5 stelle. Non si amministra  dividendo tra buoni e cattivi, le sue parole hanno un peso, sta creando un clima difficile, di odio e propaganda, il sindaco dovrebbe pacificare”.

19.24 Ridente (M5S). “Non perderemo tempo a discutere di un problema personale di 8 consiglieri”. La frase scatena il caos in aula e l’opposizione abbandona l’aula.

Consiglio comunale sospeso . Nei corridoi c’è chi invoca la raccolta di firme per la sfiducia ad horas dell’amministrazione per il mancato rispetto delle Istituzioni.

19.48 Riprende la seduta. Ridente si scusa per il tono “provocatorio ma non accusatorio” . ” Si tratta di problemi che non riguardano i cittadini, per questo non personali. Ribadiamo il rispetto per l’aula . Sembra di assistere ad una puntata di forum su rete 4 dove c’è imputato il sindaco. Il nostro voleva essere solo un invito alla collaborazione”.

19.51. Giordano (Avellino è popolare). ” Ridente è giovane e deve imparare ad avere rispetto”. Maggio riprende Giordano sui toni . Prosegue poi relazione : “In questi giorni la giunta ha fatto una variazione di bilancio sui fondi per l’edilizia scolastica, evidentemente è così che si fa. Sindaco , eviti di leggere cose che le scrivono , parli a braccio. Avete revocato il ferragosto perché sareste stati costretti a rispondere dinanzi alla Corte dei conti . Sindaco, lei non conosce la dignità , altrimenti avrebbe contezza di ciò che è stato fatto. Assessore Mancusi lei che si è dissociata dal manifesto avrebbe dovuto essere conseguente . Le poltrone sono comode. Sulla indennità , sindaco , dica chiaramente  che ha percepito per intero le due mensilità e con lei gli assessori, nessuna riduzione . Ha fatto bene De Angelis da sindaco di Chiusano a rinunciare alla indennità, i cittadini di Avellino non sono meno fessi”.

20.02. Pericolo (Popolari). “In campagna elettorale siete stati bugiardi. Sui volantini messi nelle buche delle letterre avete scritto che io guadagnavo 60 mila euro all’anno all’Asi. Io vivo con la mia pensione . Questi 60 mila euro li ho regalati a voi e ai vostri giornalisti. Sono bugie. Voterò sempre contro . In tribunale risponderete dei danni”.

20.03. La verde (PD ) . “Ridente va compreso perché giovane . Ma quando egli dice le ” vele ” … Esse portano il simbolo del M5s. Quando dice “non le ha fatte il sindaco nè noi”, perché non vi siete dissociati? Questa dicotomia non è ammissibile. Quel simbolo appartiene a voi. Questo modus operandi  lo approvate o no? Sarebbe cosa gradita rispondere”.

20.07. Pizza (capogruppo popolari ) . “Sono profondamente deluso dall’intervento di Ridente non da quello del sindaco dal quale non mi aspettavo nulla. Sui 6×3 il sindaco ha detto una cosa e fatta un’altra. Ciampi per primo avrebbe dovuto chiudere la vicenda che invece viene riaperta. Fa bene il Presidente Maggio a parlare di Consiglio arena. Non mi aspettavo questa situazione. Non è bello vedere la propria faccia sui 6×3. Non è bello dire che siamo stati contro il ferragosto, si fomenta  l’odio  in una clima di esasperazione . Il dissenso fa parte della democrazia”.

20.13 Verrengia ( poplari). “Capisco Ridente e la giovane età. Dietro di voi c’è qualche pseudo giornalista che che vi fomenta. Sulla delibera di ferragosto avevamo invitato a ritirarla per tornare in aula e approvarla, avevate la nostra parola d’onore. Ridente io sono stato eletto come lei e rappresento, seppure con piccoli numeri, una parte di cittadinanza.  I selfe non servono, pensate ad occuparvi della città. Se avete revocato la delibera forse avevamo ragione. Volevo ringraziare Mancusi. Avrei voluto che  tutti si dissociassero dalle vele”.

20.18. Gaeta (Insieme protagonisti ). È una pagina bruttissima per la Città di Avellino. È uno spettacolo vergognoso che diamo ai cittadini. Sulle vele è stata mortificata la città . A nome del gruppo, sindaco, le chiedo di calmare, non scaldare gli animi. Pensate a risolvere i problemi. Portate in aula i problemi e le soluzioni. Nessuno deve venire a mortificare nessuno qui. Questo clima non esisteva  neppure ai tempi delle circoscrizioni. Sindaco, dica ai suoi vertici di calmare i toni perché hanno ruoli molto più importanti. Risolviamo i problemi”.

20.23 Cipriano. “Ha ragione Arace. La democrazia è fatica. Qual è lo scopo di questa consiliatura ?  Siamo in una trappola. Tu sindaco ci hai provocato e Ridente  ha calcato la mano . Chi ha commissionato il progetto vele? Hai detto che il Palazzo brucia, ma tu fai il piromane ma non certo il pompiere. Risolvete i problemi in maniera diversa da Foti e cinque anni disastrosi. Ci stai portando in una trappola nella quale non dobbiamo cadere. Ci state provocando per far cadere l’amministrazione . Il tuo collaboratore , poi chiariremo il ruolo, farà un post per provocare…bastava dire che è stato commesso un errore. Lo strano caso del dottor jakil e Mr hide, qui sindaco appari e sei tranquillo, poi su Facebook accendi la miccia. Solidarietà incondizionata ai consiglieri delle vele, al clima nel PD, a Morano, il mio appello è a fermarsi”.

20.34. Fruncillo (Forza Italia). “Abbiamo il senso delle Istituzioni e dobbiamo dare un esempio. Lei ed i suoi assessori, sindaco, dovreste agire svestendovi dal ruolo politico anche perché non avete i numeri. Faccio un appello alla sua coscienza e a quella di tutti i consiglieri. Pensiamo a risolvere i problemi. Le mie priorità sono diverse dalle sue ma alcune convergono. Ragionare è facoltativo ma non obbligatorio”.

20.37. Festa (Davvero). “La mia solidarietà ad Arace per attacchi volgari e violenti ricevuti sui social. C’è stato qualcuno che al di fuori e al di sopra di quest’aula ha provato a giocare una partita. Un’operazione romana . Abbiamo preso atto che quelle vele sono state partorite da un gruppo nazionale. Dobbiamo dire la verità agli avellinesi. Qualcuno ha immaginato , qualche vertice romano , che si sarebbe dovuto andare al voto subito per vincere. Una partita personale giocata sulla pelle degli avellinesi. A questo vi chiedo di ribellarci. Non accuso nessuno in quest ‘aula. La citta nel voto si è ribellata al sistema. Ora però bisogna pensare a governare. L’altra verità è quella dei numeri . I 5 non possono dettare la linea ai 27. La città ha un bisogno vitale di risposte. Ognuno rispetti il voto di quest’aula. Pur avendoli annunciati in passato non ho mai fatto manifesti 6×3 per rispetto dell’aula. Le decisioni che saranno assunte dovranno essere prese senza demagogia, per il bene di Avellino”.

20.44. Preziosi. Qui giocate al poliziotto buono e cattivo per riassumere le posizioni dei vostri vertici. Oggi la Camera ha dato lettura della vicenda dei 6×3 che arriverà in aula al Parlamento prossimamente.

20.48. Petitto (PD). Faccio mio l’appello ad abbassare i toni nell’ottica della collaborazione. Caro sindaco liberati dalla cappa. Sono state rese parole di una gravità inaudita. Spero che in seconda convocazione tu possa esprimere il tuo pensiero , chiedo la verifica del numero legale. Ha fatto bene Arace ad abbandonare i lavori. Anche noi abbandoniamo l’aula”.

Chiesta  la verifica del numero legale , che non c’è , il Consiglio si aggiorna a giovedì in seconda convocazione per proseguire il dibattito .

La relazione integrale del sindaco sul caso vele

Questa sera sono stato chiamato a riferire, a ritornare su vicende attinenti al Consiglio Comunale del 9 Agosto.
Vicende collegate all’attività consiliare ma che si sono svolte fuori da quest’Aula. Vicende che attengono alle modalità di comunicazione e di informazione.

Consentitemi una promessa per me importante.
Ho deciso di mettermi in gioco e provare a risollevare la città perché io e molti altri avellinesi non ne potevamo più.
Non ne potevamo più di una città allo sbando. Una città devastata e distrutta da 50 anni di clientelismo funzionale alla creazione di consenso elettorale. Una città amministrata male. Denari sprecati, cantieri eternamente aperti, risposte zero e sensazione di assenza. Vicende giudiziarie imbarazzanti. Mi sono detto “io non sono così, Avellino non merita questo”. Non mi sono fermato alla lamentela ma mi sono rimboccato le maniche per creare un’alternativa. L’ho trovata nel movimento 5 stelle e insieme a questa forza politica, negli anni, abbiamo costruito un programma e una forza seria e responsabile. Oggi scelta da milioni di italiani, il partito più votato, per guidare questo Paese. E questo è anche il motivo per cui oggi, per la prima volta dopo 50 anni, ad Avellino, si discutono le linee programmatiche, in questo consiglio, di una forza politica nuova, diversa dalle precedenti, mai presente nelle precedenti consiliature. In totale discontinuità con il passato. Un passato dal quale ereditiamo un’amministrazione sotto assedio. Una casa in fiamme. E per salvarla ogni giorno proviamo a spegnere il fuoco. Qualche volta urtiamo leggermente qualche soprammobile, ma credo sia veramente il minimo in questa situazione. E sicuramente non siamo qui a provocare danni, ma a risolvere i problemi e le soluzioni lasciate appese da anni. Penso all’apertura della Bonatti, a quella del ponte della Ferriera, alle operazioni emergenziali che hanno permesso di salvare il Calcio ad Avellino e alla provincia. Le fiamme sono rappresentate da un bilancioincomprensibile con dei numeri poco chiari, numeri che rappresentano i soldi dei cittadini. Usati male. Usati, almeno nella migliore delle ipotesi, senza chiarezza. Ma grazie alla nostra azione abbiamo revocato quel bilancio, già bocciato dai revisori dei conti, e abbiamo accolto con favore l’aiuto dello Stato a fare chiarezza. Adesso un organo terzo, il Commissario ad acta, è chiamato a realizzare l’operazione verità sui conti comunali. Noi, ovviamente, abbiamo il dovere morale di non coprire nessuno. Tutta la verità sui conti deve venire fuori. E, se necessario, porteremo tutto in procura. Ovviamente tutto quello che non è già oggetto d’inchiesta. A rappresentare le fiamme ci sono le vicende giudiziarie del passato, il caos sui conti del teatro, il caos sull’alto calore, il caos sull’assegnazione delle case popolari, il caos sull’AIAS, il caos sui parcheggi. Stiamo parlando di soldi dei cittadini avellinesi. E molti di voi conoscono queste vicende, queste fiamme, meglio di me. Lo sappiamo tutti qui dentro e lo sa la gente fuori.
Fatta questa premessa avrei voluto concentrare tutto il mio tempo a disposizione oggi per parlare delle soluzioni che abbiamo programmato per questa città. Il futuro che abbiamo in mente per i figli di Avellino. Di servizi che funzionano, di una città pulita, di un verde curato, di una città delle opportunità, opportunità di sviluppo, opportunità di formazione con l’università dei nuovi media, di una città che investe sulla manutenzione della cosa pubblica con la consapevolezza che questa è solo momentaneamente in nostra gestione. Per 10, 15, 20 anni ci occuperemo della città per ricostruirla e lasciarla meglio di come l’abbiamo trovata. Ma poi ci saranno i nostri figli a dover farsene carico con i valori, gli insegnamenti e l’identità che gli avremo trasmesso. Avrei voluto parlare di questo, di come abbassare le tasse, di come stimolare turismo, industria e commercio nella giusta armonia. Di come aiutare i quartieri della città ad uscire dal degrado. Invece devo dedicare del tempo a parlare ancora di una vicenda ampiamente dibattuta dai media e opinione pubblica più di 20 giorni fa. A questa richiesta che io, la mia giunta, i consiglieri e il Movimento 5 stelle tutto troviamo alquanto fuori luogo, rispondiamo con la nostra opinione.
Richiesta di una parte del Consiglio per carità, non condivisibile forse, ma naturalmente pienamente legittima. E pertanto, nel pieno rispetto delle istituzioni e delle opinionidi tutti riferirò nella maniera che ritengo opportuno sull’argomento.
Come è noto nelle casse del comune per la festa del Ferragosto 2018, che ricordiamo non essere solo una festa perché viene il “cantante” ma grande opportunità di vetrina per la città. Occasione di aggregazione per la nostra comunità. Di rafforzamento e definizione della nostra identità cittadina. E non in ultimo, formidabile attrattiva commerciale e turistica. erano state lasciate nelle casse comunali 0 euro cioè niente dalla precedente amministrazione. E questo è un dato di fatto, lo specifico solo perché non vorrei che qualcuno si svegli domani e voglia usare altri soldi in querele nei miei confronti. Diciamo che mi preoccupo del risparmio dei cittadini e non vorrei venisse dissipato inutilmente.
Detto questo mi sono attivato dal primo istante del mio insediamento avvenuto il 12 luglio per richiedere alla regione dei fondi aggiuntivi agli ZERO euro destinati dal PD, del valore di 50mila euro e ad altre associazioni destinatarie di ingenti finanziamenti comunali di rivedere insieme le somme. Devo dire che, con mia grande sorpresa, ho trovato una grande disponibilità e dalla Regione e dalle associazioni interessate, organi che mi permetto di ringraziare in questa sede per la loro ragionevolezza e disponibilità. Ragionevolezza e disponibilità sicuramente dovute anche alla comprensione dell’importanza dell’evento. Per muovere questi finanziamenti già assegnati dalla precedente amministrazione avevo bisogno di effettuare una variazione di bilancio. Naturalmente ho pensato, legittimamente, come le regole della buona amministrazione consentono di fare, di chiedere l’assenso al consiglio comunale e non solo alla giunta. In primis perché mai avrei pensato di trovare in questo consesso alcun tipo di ostacolo alla realizzazione di questa manovra che avrebbe solo dato lustro a questa assise e permesso la realizzazione di una vetrina storica tradizionale. Anzi mi sarei aspettato in quel momento di ricevere degli incoraggiamenti, ma anche delle critiche se non sul merito, forse sul metodo. Mi aspettavo ci avreste criticato perché avevamo studiato un programma del Ferragosto 2018 di tutta fretta e lo aveste ritenuto un programma poco condiviso. Se queste fossero state le critiche le avrei accettate ben volentieri e mi sarei confrontato con voi e con la città spiegando che tali scelte erano state dettate da questioni legate alla contingenza del tempo. Infatti, se non avessi operato così avremmo rischiato di far saltare il Ferragosto 2018, ma questo non era il nostro intento.
Ma ho poi dovuto constatare, mio malgrado, che tale fosse l’intento di altri. Infatti, a tale richiesta di variazione di bilancio da parte mia e della giunta a questa assemblea ci è stato risposto con una critica a mio avviso strumentale e inaccettabile di “pregiudiziale”. Non capisco e francamente non condivido il passaggio tecnico che ha permesso la votazione di tale pregiudiziale. Ma tant’è io, la mia giunta e i consiglieri del movimento 5 stelle l’abbiamo accettata. Abbiamo accettato l’esito del voto a tale pregiudiziale. Infatti, non abbiamo poi proceduto alla variazione di bilancio come da noi proposta, dovendo tuttavia accettare l’affossamento da parte dei proponenti, dei votanti e degli astenuti a tale votazione del ferragosto 2018. Tutto quello che ne è conseguimento è soltanto legittima informazione che non ha leso alcun diritto di alcuna forza politica di informare su ciò che accade in quest’aula.
Il Movimento 5 Stelle, forza politica della quale mi onoro di far parte e delle quale evidentemente non sono che un componente e non certo il capo politico, ha deciso di comunicare attraverso lo strumento ritenuto più idoneo cosa fosse accaduto durante la seduta di consiglio che ho appena descritto. Stendo un velo pietoso sulle offese che ho ricevuto in seguito di non rispettare le istituzioni; come ho dimostrato è falso perché Sindaco, Giunta e Consiglieri M5S hanno accetto il verdetto della votazione. Stendo un velo pietoso anche sulle accuse di fascismo, comunismo o nazismo che mi sono piovute addosso. Ribadisco che noi non siamo ne di destra ne di sinistra ne di centro ma siamo qui per fare esclusivamente il bene della città. Che siamo qui disposti ad ascoltare e a discutere ma solo se alla base c’è il rispetto reciproco e l’obiettivo di realizzare delle cose di cui la città ha urgente bisogno. Cose che abbiamo scritto nel programma elettorale che i cittadini hanno scelto alle ultime elezioni. Certo è che, lasciatemelo dire, mi sarei aspettato la stessa foga nella reazione anche sulle vicende giudiziarie e gli scandali che hanno colpito le amministrazioni precedenti di cui sopra. Tuttavia in quelle occasioni non ho visto conferenze stampa al vetriolo, paginate di giornale e critiche durissime durante interviste televisive. In quei casi non ho assistito a sollevazioni popolari, non ho visto molte facce. Anzi ho avuto la sensazione che qualcuno si nascondesse, chissà perché. Interessi particolari? Questo non lo so. E oggi non m’interessa saperlo perché, per quanto mi riguarda, quel verdetto è stato chiaramente espresso dalle urne.
Ora sarei lieto se si riuscisse ad andare oltre e chiederei infine a voi le stesse cose che sono state chieste a me. Siete rispettosi voi delle istituzioni, del lavoro degli assessori e del voto popolare che ha espresso un sindaco del Movimento 5 Stelle? Dopo la dittatura della maggioranza che ha imperversato negli ultimi decenni ad avellino, volete dare alla città la dittatura della minoranza? Sarebbe il caso che prima di accusare gli altri di non rispettare scelte o istituzioni si guardi prima in casa propria. Per finire, il mio auspicio è quello che si dedichi il tempo giusto a questa vicenda, consapevoli del fatto che al termine di questa discussione non avremo risolto alcun problema ai cittadini della ferrovia, di rione mazzini, di contrada archi, di via piave o di rione parco o di picarelli. Ma naturalmente sono rispettoso delle istituzioni e del dibattito consiliare civile e non chiederò con nessun atto formale o cavilloso di contingentare la discussione. Tuttavia mi affiderò al vostro buonsenso con rinnovata fiducia.
Mi alzo la mattina con la coscienza pulita e con l’unico obiettivo di migliorare questa città. Io non mi candiderò alle prossime elezioni europee ne tantomeno alle prossime elezioni regionali. Non lo farò io e non lo farà nessuno dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Abbiamo delle regole chiare che rispettiamo. Non siamo seduti su queste poltrone con altre mire se non quelle di portare fino in fondo il programma elettorale. Di proposte e di idee siamo sempre disposti a discutere. Ma credetemi mi auguro vivamente che si riducano i consigli comunali convocati come strumento per elevare una critica che non fa bene alla risoluzione dei problemi. Abbiamo questioni non più rimandabili di cui occuparci. Sono certo che la maggioranza di voi qui lo capirà. Grazie a tutti.