IL TAR SE LO PAGHI CHI RICORRE!

IL TAR SE LO PAGHI CHI RICORRE!

11 Settembre 2018 1 Di Norberto Vitale

C’è una remota possibilità che il verdetto elettorale al comune di Avellino possa essere rovesciato dal Tar, a cui si sono rivolti i consiglieri del M5s e lo stesso sindaco Ciampi.

Chiedono il riconteggio di 729 schede elettorali (612 attribuite a Nello Pizza con il voto disgiunto e 117 schede considerate nulle) che se riassegnate potrebbero cancellare il premio di maggioranza ottenuto dalle liste del centrosinistra grazie al 53,26 per cento dei voti attribuiti.

Se riassegnate, secondo i calcoli del M5s, il 53,2 del centrosinistra scenderebbe al 49,7: non superando il 50%, non farebbe scattare il premio di maggioranza e consentirebbe una redistribuzione e cancellazione dei seggi, disegnando così una geografia politica del consiglio comunale diversa da quella che è oggi e tutta a beneficio del M5s.

Il Tar si pronuncerà il prossimo 3 ottobre, nel senso che deciderà se procedere alla verifica di quelle schede che vengono contestate. Non so a chi hanno affidato la pratica e comunque immagino anzi sono certo che la parcella, in questi casi ci hanno spiegato molto impegnativa, verrà pagata con i portafogli personali dei cinque consiglieri comunale del Movimento e con quello del sindaco e non con i soldi del comune.

Si tratta infatti di un’azione a dir poco temeraria in quanto ad esiti. Affinchè la percentuale del 53,2 attribuita al centrosinistra scenda al di sotto del 50%, due punti e mezzo in sostanza, dovrebbe verificarsi sostanzialmente e se ho capito bene che tutte le 729 schede risultino attribuite in maniera sbagliata.

E’ un po’ difficile, diciamo così, che sia accaduto questo. Che si chiedano verifiche è un diritto legittimo, che vengano utilizzati i soldi dei cittadini per provare a rovesciare il risultato elettorale avendo a disposizione mezza possibilità su molti milioni sarebbe molto meno legittimo. Anzi. E’ vietato.