IL SUPER BOSS IRPINO DOMENICO PAGNOZZI OTTIENE L’ANNULLAMENTO IN CASSAZIONE

IL SUPER BOSS IRPINO DOMENICO PAGNOZZI OTTIENE L’ANNULLAMENTO IN CASSAZIONE

13 Giugno 2019 0 Di La redazione

Lo storico capo del Clan Pagnozzi originario di San Giovanni a Teduccio a Napoli ma insediato a San Martino Valle Caudina in provincia di Avellino, Domenico Pagnozzi anche detto “Occhi di Ghiaccio”, ha ottenuto un clamoroso annullamento in cassazione della sentenza alla condanna di 16 anni e 4 mesi di reclusione .

domenico pagnozzi

L’accusa in questione era quella di aver diretto e organizzato per oltre trent’anni il clan che porta il suo cognome, che dalla Valle Caudina si è negli anni diramato nel napoletano per chiudere l’apoteosi criminale nella città di Roma.

Più volte indagato e processato per omicidio, pur non avendo mai riportato condanne all’ergastolo, il Boss Domenico Pagnozzi nella sua carriera camorristica aveva sottomesso i Casamonica a Roma, stretto importanti alleanze con i clan napoletani e numerose famiglie di ‘ndrangheta, mafia e ultima la temuta Banda della Magliana.Una scalata al vertice conclusa, però, in un carcere di massima sicurezza con l’inchiesta “Camorra Capitale”.

Di sicuro è uno dei personaggi criminali più temuti ed eclettici dell’intera penisola italiana.

domenico pagnozzi

La Suprema Corte, sesta sezione Penale, presieduta dal Dott.Petitti e che ha visto come relatore il Dott.Costanzo, in accoglimento al ricorso degli Avvocati Vannetiello e Furgiuele ha annullato la condanna a 16 anni e 4 mesi di reclusione per il boss irpino.

Con questa decisione, stando a quanto confermano gli avvocati, il processo dovrà rifarsi completamente dinanzi a diversa sezione della Corte di Appello di Napoli.

Ad oggi Pagnozzi, come dicevamo, si trova in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis ed attende la fissazione di un altro processo in cassazione, quello per l’appunto relativo alla condanna ad anni 30 di reclusione per aver diretto due associazioni criminali nella città di Roma, una destinata al narcotraffico, l’altra finalizzata ad imporsi nella economia della capitale anche mediante violenza e minaccia.

Ora tutto potrebbe ritornare clamorosamente in gioco.