IL SUD TRADITO MA I PARLAMENTARI GRILLINI ELETTI IN IRPINIA TACCIONO

IL SUD TRADITO MA I PARLAMENTARI GRILLINI ELETTI IN IRPINIA TACCIONO

20 Mag 2018 3 Di Sandro Feola

di Sandro Feola

Il Sud non c’è nel programma di governo del Movimento 5 Stelle. E non si tratta di una dimenticanza, ma della intenzione, messa nera su bianco, di occuparsi del Mezzogiorno come se la sua economia avesse le stesse caratteristiche di quella del resto del Paese. Come se il divario che separa il Sud dal Nord non esistesse, come se il deficit infrastrutturale delle regioni meridionali fosse una invenzione delle classi dirigenti locali. Lo hanno pure scritto: “Con riferimento alle Regioni del Sud, si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio (?) “Mezzogiorno”, nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese…”.

I parlamentari irpini del M5S

Se non fosse su tutti i giornali europei, con annesse manifestazioni di sconcerto, ci sarebbe da ridere e da non crederci. Eppure è proprio così. E’ drammaticamente così. E desta non poco stupore che nessuno dei parlamentari grillini, eletti 3 mesi fa in Irpinia, abbia avuto la forza – sarebbe il caso di dire gli attributi – per assumere una posizione di rottura nei confronti del loro partito e del loro leader. Neanche un rigo, una mezza dichiarazione, nulla di nulla. Neanche il candidato a Sindaco di Avellino, il funzionario dell’Agenzia delle Entrate, Ciampi, ha avuto il coraggio di indignarsi pubblicamente e di stigmatizzare un programma che penalizzerà proprio la città che dice di voler amministrare. Niente di niente, in linea, d’altronde, con il nulla di tre mesi di legislatura.

Ogni commento è superfluo. L’unica annotazione da aggiungere è che il M5S ha tirato uno schiaffo violentissimo a quella parte del Paese che, paradossalmente, lo ha votato di più, arrivando a punte del 60%. Elettori che hanno creduto al reddito di cittadinanza che, così come prospettato, non sarà mai adottato. Ora c’è solo da sperare che Salvini faccia ravvedere i suoi alleati, e che i pentastellati cambino rotta sul Mezzogiorno.

E che si decidano, finalmente, a studiare le basi dell’economia, i documenti sul Mezzogiorno. Continuando, ovviamente, con grammatica e sintassi.