IL SONDAGGIO “CANTERINO” DEL SINDACO CIAMPI

IL SONDAGGIO “CANTERINO” DEL SINDACO CIAMPI

16 Luglio 2018 0 Di Norberto Vitale

Il Post Scriptum di Norberto Vitale dedicato al Sindaco Vincenzo Ciampi.

Nella giornata di sabato, il sindaco Ciampi ha lanciato su Fb una sorta di sondaggio-referendum per conoscere i gusti musicali degli avellinesi e i loro cantanti preferiti al fine di incrociare, attraverso desideri e pareri, il nome giusto per il cosiddetto Concertone che tradizionalmente si tiene ad Avellino il 16 agosto. Mentre il sindaco interrogava, si apprendeva che in cassa non c’è un euro per finanziare l’evento. Ti aspetti che il sindaco dia priorità a questo, magari spiegando e rassicurando che troverà nelle pieghe del bilancio la somma che serve. Il sindaco invece lancia il sondaggio, poi sparito dalla bacheca perché qualcuno molto allarmato, anche per i commenti che fioccavano, stava per chiamare il 118, a cui consegnare lo scienziato che aveva avuto la brillante pensata. L’iniziativa social si inserisce in quei capitoli indifferibili che per il Movimento sono la trasparenza e la partecipazione.

Su come stanno avvenendo le trattative per far quadrare i numeri della possibile maggioranza, abbiamo visto di che trasparenza si tratta.

In quanto alla partecipazione, intenderla come con quell’annuncio la intende il sindaco, si resta disarmati e allibiti al tempo stesso. Speriamo che non sia pronto sulla rampa il sondaggio sugli gnocchi del giovedì. Il tema della democrazia diretta è un tema molto serio, complesso, che è al centro, e lo sarà sempre più per gli anni a venire, della contemporaneità. Quella che intende il sindaco, se la intende così, rispetto al tema vola rasoterra e con la democrazia diretta c’entra nulla. E’ fumo a manovella con effetto controvento. Stia più attento il sindaco a farsi coinvolgere e a farsi intestare queste stupidaggini. Non lo merita lui, non lo meritano gli avellinesi, che oltre ad essere adulti hanno una consolidata civiltà di pensiero. Così facendo, ci considera degli allocchi. Che forse non è la parola giusta (qualcuno dice che parlo difficile, difficile allocchi?, ma l’italiano non l’ho inventato io, mi limito ad utilizzarlo per quel poco che mi riesce). Non dovesse andar bene allocchi, potremmo scegliere creduloni, ma forse peggioriamo la situazione. Allora per capirci definitivamente, la parola giusta e orizzontalmente riconosciuta, forse è un’altra: coglioncelli. Ecco, signor sindaco, non consideri e non faccia considerare coglioncelli i suoi concittadini. Grazie per l’impegno che vorrà metterci.