IL ROMANZO DI GRASSO E L’ODIO NAZISTA: «APPLICARE LA LEGGE MANCINO AI SOCIAL»

IL ROMANZO DI GRASSO E L’ODIO NAZISTA: «APPLICARE LA LEGGE MANCINO AI SOCIAL»

31 Gennaio 2020 0 Di La redazione

La presentazione del primo romanzo di Giovanni Grasso nel giorno in cui, secondo un sondaggio Eurispes, per il 15% degli italiani l’olocausto non è esistito e – ancora sul tema – a Mirabella compare una svastica sui muri.

Per il Consigliere del Presidente della Repubblica la Cultura è l’antidoto più efficace contro negazionismo e revisionismo, insieme all’applicazione di leggi contro l’odio che già esistono. Una su tutte: la legge Mancino (di cui Grasso fu portavoce in Senato e che presenzia in sala, ndr) e che andrebbe “Più che mai estesa anche ai social”.

Nutrito il parterre che riempie la sala blu dell’ex carcere borbonico: associazioni, cittadini, esponenti della politica di ieri e di oggi. Un evento partecipato e ben riuscito, promosso dall’associazione Irpini della Capitale, per promuovere oltre i confini la provincia avellinese ed arricchire il territorio col contributo di personalità di spessore e buone pratiche dall’esterno.

 

Il libro di Giovanni Grasso, Consigliere del Presidente della Repubblica per la stampa e la comunicazione, dal titolo “Il Caso Kaufmann”, è un romanzo ispirato ad una storia vera, che racconta un amore proibito tra uno stimato commerciante ebreo e una giovane tedesca, figlia del suo migliore amico, nella Germania degli anni Trenta di Hitler che camminava spedita verso l’orrore della Shoah. Attraverso l’immaginazione il romanzo anticipa temi e fatti poi riscontrati attraverso documentazione ufficiale. Giovanni Grasso spinge il lettore a riflettere sulle conseguenze dell’odio, un romanzo che interroga sull’importanza delle parole e delle piccole azioni che possono cambiare il corso degli eventi e mostrare tutta la dolcezza di un amore nato in un’epoca dominata dalla follia e dalla totale perdita dell’umanità. Una storia d’amore e ingiustizia della Germania degli anni Trenta spaventosamente attuale sull’importanza di decidere da che parte stare.