IL POPOLO CONTRO IL PLURALE!

IL POPOLO CONTRO IL PLURALE!

21 Settembre 2018 0 Di Norberto Vitale

Siamo esausti, come gli oli da cucina per il cui smaltimento sono stati previsti una serie di punti di raccolta in varie zone della città.

Esausti anche a causa della tendenza incontenibile ed inesorabile alla sgrammaticatura che sembra possedere non pochi esponenti ed attivisti dei 5 Stelle. La macchina propagandistica si è messa in moto ed ha invaso i social con l’annuncio della iniziativa assunta dall’amministrazione comunale.

Così il plurale di olio sulle bacheche è diventato olii.

Sembra niente, ma quella I in più, che non ci cascano neanche i bambini di terza elementare! è il capolavoro di quegli adulti che nel Movimento disquisiscono con la prepotenza degli ignoranti su tutto, dall’uovo alla coque ai complotti della finanza internazionale.

Quella I in più, che non è dal sen fuggita e neanche partita per sbaglio dalla tastiera, è probabilmente la nuova rivendicazione del “popolo” contro le “èlite”.

Se i tumori si possono curare con i beveroni, se i vaccini provocano l’autismo, se le scie chimiche…, se l’uomo non è andato sulla luna…, possiamo anzi si deve mettere fine alla pacchia dei plurali imposti dalle consorterie che per motivi ancor oscuri hanno stabilito che il plurale di olio è oli.

Ma il tocco magico, al solito, è stato di Carlo Sibilia. Sul plurale ci ha azzeccato ma siccome a suo modo è un campione dell’ironia, nell’esaltare l’iniziativa, ha tenuto a precisare che Avellino così si allinea a Verona, città dalla quale il sindaco ha copiato l’introduzione del suo programma. Richiamare quel falso in atto pubblico che Sibilia ha compiuto insieme a Ciampi e a quelli che ce l’hanno con il plurale, per sfottere dileggiare sfidare chi li ha scoperti e glielo rimprovera, è una cosa di cui un uomo politico con responsabilità di governo dovrebbe appena appena vergognarsi. Non è disinvoltura, quella di Sibilia, è semplicemente protervia.

La stessa che utilizza per aggredire, minacciare, intimorire, spesso mentendo e inducendo altri alla menzogna.

Quando passerà il suo turno, avendo molto tempo da perdere l’ex sottosegretario all’ironia parteciperà come ospite fisso al campionato italiano della bugia, che da 50 anni si svolge ogni anno in agosto in una frazione di Pistoia. Avrà un posto assicurato in permanenza sul podio, sempre che nel frattempo studi un po’ di più. Sarà pure ironico. Gli manca ancora lo stile, quello che rende credibili i bugiardi.