IL PD, IL CONGRESSO E LA VARIABILE BUONOPANE

IL PD, IL CONGRESSO E LA VARIABILE BUONOPANE

17 Luglio 2019 0 Di Sandro Feola

Segreteria regionale, segreteria provinciale. Nel Pd tutto è sospeso. Al di là dei proclami di Zingaretti e sodali, il partito non riesce a liberarsi dai tanti lacci e laccioli delle troppe correnti che ne condizionano l’esistenza. Tanto da paralizzarla.

E così a 4 mesi dall’elezione del Segretario regionale, solo ieri è emersa la notizia secondo la quale Leo Annunziata starebbe per nominare la sua segreteria. Quattro mesi, non 4 giorni o 4 settimane: quattro mesi per un partito che ha le regionali alle porte e che fin qui, ad ogni competizione elettorale, ha perso terreno.

In Irpinia siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Dopo oltre un mese dalla sconfitta elettorale di Luca Cipriano, candidato ufficiale del Pd, ma non tesserato al Pd, contro Gianluca Festa, tesserato del Pd, ma non candidato ufficiale del PD, ancora nessuno prende la via di nominare un Commissario. E non già perché la classe dirigente abbia pensato bene di dimettersi, ma solo perché un Tribunale civile ha deciso che le procedure seguite per l’espletamento del Congresso non fossero legittime e ha mandato tutti a casa. 

A distanza di oltre un mese, nulla. Anzi, gli inquilini pro tempore di via Tagliamento pare abbiano pensato bene di tentare il colpaccio facendo nominare come commissari – non sub commissari – due dirigenti nazionali a loro vicini, Franco Vittoria e Toni Ricciardi. Gli è andata male, stando ai bene informati, e al momento nel cassetto ci sarebbe pronta la nomina di tal Aldo Cennamo. Un ex parlamentare napoletano che dicono vicino a Zingaretti, e che dovrebbe condurre il partito al Congresso e alla elezione dei nuovi vertici.

Rino Buonopane, Sindaco di Montella e Presidente del Gal Irpinia Sannio Cilsi

E in vista del Congresso – manco a dirlo – la situazione all’interno della Federazione Irpina starebbe andando verso un rimescolamento di carte che potrebbe scompaginare l’attuale equilibrio tra gruppi e sottogruppi, tra probabili maggioranze e minoranze. Tra i protagonisti di questi stravolgimenti, anche il vicesegretario provinciale uscente, Rino Buonopane, che era già Presidente del Gruppo di Azione Locale “Irpinia Sannio Cilsi” prima della nomina, e che nel frattempo è diventato anche sindaco di un comune importante come quello di Montella.

Sindaco del PD ufficiale? Sindaco del Pd certamente, essendo egli iscritto al partito. Ma a quanto pare eletto in un “uno contro tutti” che a primo acchito deve essere sfuggito agli osservatori delle vicende politiche locali. Stando ai bene informati, infatti, la vittoria di Buonopane sarebbe avvenuta avendo egli contro non solo le componenti petracchiana e alaiana, candidate ufficialmente nella lista dell’Architetto Musano, ma anche quel Pd ufficiale di via Tagliamento che, in buona sostanza, si sarebbe lavato le mani dinanzi alle divisioni interne, e avrebbe consapevolmente deciso di non andare oltre qualche comparsata pubblica. C’è addirittura chi sostiene che, al netto dell’ex segretario provinciale – che però non ha alcuna possibilità di muovere voti – la classe dirigente di via Tagliamento avrebbe addirittura tifato per l’avversario di Buonopane. Voci, ovviamente. Che però trovano conferme in ambienti montellesi.

Rosetta D’Amelio, Presidente del Consiglio regionale

Se questo scenario fosse confermato, la vicenda congressuale del Pd irpino potrebbe avere un altro protagonista in un Buonopane che, nel frattempo, si è rafforzato, ha un seguito significativo in particolare tra giovani amministratori e dirigenti altirpini, anche in ragione della sua funzione di Presidente di Gal. Ed è molto probabile che il sindaco di Montella possa spendere questa sua posizione in chiave congressuale.

E se le cose stanno veramente come raccontano, Buonopane “giocherebbe” ovunque, ma non nella parte di campo nella quale gioca Rosetta D’Amelio.