IL MOVIMENTO CINQUE STELLE CHE ASSOMIGLIA TANTO AL PD

16 maggio 2018 0 Di La redazione
Divisioni finora ignorate che evidenziano la struttura verticistica di un soggetto politico che vede, anche in Irpinia, un solo uomo al comando.

di Sandro Feola

Che il Partito democratico non sia un modello di coesione è innegabile; che il centrodestra sia profondamente lacerato è un dato di fatto. Ma a ben leggere i post di alcuni attivisti del Meetup di Avellino, viene fuori che anche nel Movimento 5 Stelle irpino cominciano a notarsi crepe di non poco conto. Ed è significativo il fatto che queste emergano proprio nel mondo, quello della rete, nel quale è nato e si è sviluppato il movimento di Beppe Grillo.

Riferendosi alla scelta dei candidati per le prossime amministrative di Avellino, Luca Carosella, pentastellato da sempre e candidato alle scorse regionali, scrive su Facebook: “… quando la lista si fa “in segreto”, presso l’ufficio privato del parlamentare e invitando solo chi “garba”, cosa vuol dire una frase del genere? Il Meetup di Avellino, tra infinite difficoltà e senza supporto alcuno, ha provato a comporre una lista rinnovando più volte l’invito ad un progetto comune, fondato su un confronto appassionato, aperto e trasparente. Un progetto che fosse votato pienamente ai principi del M5S e finalizzato a fondere il meglio che la città di Avellino potesse offrire. E’ andata diversamente. E non ne sono arrabbiato, ma dispiaciuto. Assai.”

Luca Carosella

Parole pesanti come macigni che non necessitano di alcun commento. Divisioni finora sostanzialmente ignorate che da un lato fanno emergere una realtà diversa da quella fin qui mostrata all’esterno, e dall’altro evidenziano la struttura verticistica di un movimento che vede, anche in Irpinia, un solo uomo al comando. Lo stesso uomo che da solo ha scelto come sindaco un rispettabile funzionario dell’Agenzia delle entrate e, a leggere Carosella, ha composto la lista senza badare troppo alle indicazioni della base.

I cittadini di Avellino, intanto, gradirebbero sapere dal dott. Ciampi dove pensa di reperire i fondi necessari a realizzare il programma miracolistico che va predicando nei bar della città. Ad oggi ci ha fatto sapere che ridurrà le tasse, eliminerà la Ztl e farà di Avellino la città degli eventi. A breve, in linea con le dichiarazioni dei parlamentari di riferimento, aggiungerà che ha in mente di realizzare nuove infrastrutture, potenziare i servizi ai cittadini, asfaltare e sistemare tutte le strade e recuperare le periferie.

Un Movimento, quindi, che anche in Irpinia ha la promessa facile, e anche qui è poco incline ad indicare come intenda realizzarle concretamente . Da oggi parleremo anche di una formazione politica divisa che litiga al suo interno e contesta un capo poco democratico. Più che un movimento, un partito che comincia ad assomigliare tanto al Pd.