IL CNR: “LA QUERCETINA E’ CAPACE DI UCCIDERE IL CORONAVIRUS”. I BIOLOGI: “TUTTO DA DIMOSTRARE”

IL CNR: “LA QUERCETINA E’ CAPACE DI UCCIDERE IL CORONAVIRUS”. I BIOLOGI: “TUTTO DA DIMOSTRARE”

4 Settembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

 

Il Consiglio Nazionale delle ricerche ha comunicato una nuova scoperta sul coronavirus. Stando agli scienziati una molecola, la quercetina, presente in alimenti comuni quali capperi, cipolle rosse, sedano, uva, mirtilli, fungerebbe da inibitore della 3CLpro, una delle principali proteine del virus.

Bloccandone l’attività enzimatica, la quercetina risulterebbe letale per il SARS-CoV-2. La ricerca, condotta da Bruno Rizzuti dell’Istituto di Nanotecnologia del CNR è stata pubblicata sulla rivista International journal of biological macromolecules. La quercetina si legherebbe alla proteina 3CL pro impedendole di svolgere la sua funzione.

Secondo Rizzuti la molecola è già al pari dei migliori antivirali conosciuti contro il virus nessuno dei quali tuttavia è approvato come farmaco. Lo studio evidenzia come la quercetina sia ottimamente tollerata dall’uomo e che sia una molecola facilmente modificabile per ottenere una sintesi ancora più potente. Il tutto necessita di approfondimenti, test, sperimentazioni volte a migliorare e confermare la validità di quanto affermato, ma la notizia ha suscitato comprensibili speranze.

A frenare gli entusiasmi è però il biologo Enrico Bucci, docente alla Temple University di Philadelphia, che definisce la quercetina “un composto insolubile e di scarso assorbimento da parte dell’organismo senza alcuna attività specifica provata contro alcunchè”. Solo il tempo ci dirà chi ha ragione, resta sin da ora necessario precisare che, se anche la quercetina avesse le proprietà affermate dai ricercatori del CNR, essa non potrebbe essere usata come vaccino ma solo come farmaco, ossia andrebbe assunta dai malati e non come sostanza adatta a prevenire l’infezione.

Quindi non serve rimpinzarsi di uva o di capperi, quella della quercetina è una nuova frontiera che speriamo possa diventare davvero qualcosa di concreto nella lotta al coronavirus.