IL “BENESTANTE” CHE SI OCCUPA DI ALTO CALORE!

IL “BENESTANTE” CHE SI OCCUPA DI ALTO CALORE!

18 Dicembre 2018 0 Di Norberto Vitale

Il giorno prima dell’assemblea dei sindaci fissata per procedere all’aumento di capitale per 25 milioni, il 20 dicembre è stato convocato un tavolo tecnico al Mise per analizzare le criticità della gestione e la situazione finanziaria dell’Alto Calore.

L’iniziativa è stata sollecitata dal sottosegretario Carlo Sibilia al sottosegretario allo Sviluppo Economico Andrea Cioffi. Cioffi è alla sua seconda legislatura, è un ingegnere 56enne di Salerno ma deve essere un benestante che può fare a meno della professione: prima che fosse eletto deputato, nel periodo d’imposta 2012 aveva un imponibile negativo avendo dichiarato nel 2013, un reddito complessivo di appena 7.636 euro. Se non ricevesse l’indennità da parlamentare, tra i 100 mila e i 183 mila euro l’anno, avrebbe i requisiti perfetti per ricevere il reddito di cittadinanza. Cioffi è anche quello che sulla Stazione Hirpinia lanciò il primo squillo: “E’ inutile, un miliardo sprecato” disse confondendo peraltro i costi della tratta Apice-Grottaminarda con quelli della Stazione. Sarà un inutile tavolo tecnico dal quale nulla può venire se non un messaggio, un avvertenza o peggio un avvertimento, lo vedremo, ai sindaci.

L’unica cosa che il governo forse può fare per Alto Calore, se si intende evitare che finisca sul mercato il 48% delle quote, è quella di sostenere i comuni nell’aumento di capitale. Sostenerli significa ripianare se non tutto almeno una parte cospicua del deficit facendo intervenire Cassa Depositi e Prestiti. Confesso di non sapere se questo è un intervento possibile e consentito, ma è con una soluzione che incida direttamente sul deficit di 140 milioni che si raggiungono quegli obiettivi. Dando per certa la presenza di Cioffi e Sibilia, non si conoscono gli altri potenziali interlocutori del “tavolo tecnico”.

Non è questo un aspetto secondario. Credo sia necessaria la presenza di testimoni se a promuovere iniziative come questa sono due parlamentari noti per avere una velocità di parola inversamente proporzionale a quella del pensiero.