IIA, SANITA’ E LIONI-GROTTA NEL CONO D’OMBRA DELLE ELEZIONI

IIA, SANITA’ E LIONI-GROTTA NEL CONO D’OMBRA DELLE ELEZIONI

17 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

Per stare ai temi che il clima elettorale ha lasciato momentaneamente sullo sfondo, bocce ferme per Industria Italiana Autobus. L’incontro ad Ariano di due parlamentari del M5s con gli operai non ha aggiunto niente di nuovo a quanto già si sapeva.

On.Michele Gubitosa

Gli operai che hanno chiesto l’incontro volevano lumi sul fatto che Invitalia, come il suo presidente Arcuri fece mettere a verbale nell’assemblea dei soci del gennaio scorso, chiederebbe indietro i 9 milioni della sua quota se entro il 29 luglio non si sarà materializzato il quarto socio a cui è stata conservata una quota del 30%. Per Invitalia, per il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, per il Governo hanno risposto Generoso Maraia e Michele Gubitosa: Invitalia non uscirà anche se il 29 luglio non dovesse arrivare il nuovo socio.


villa maria mirabella maraia

On.Generoso Maraia

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: nessuno si aspettava né pretendeva che questo governo risolvesse dal mattino alla sera la vertenza ex Irisbus, diciamo ex Irisbus perché all’Irisbus siamo rimasti, che ha galleggiato per sei governi, sette ministri e otto anni. Adesso però il tempo è scaduto anche per questo governo, che di Industria Italiana Autobus si occupa da un anno a questa parte. Anche per questo governo, da oggi cadono tutti gli alibi: se a giugno non parte, come si sono impegnati, la ristrutturazione dello stabilimento; se, come si sono impegnati, a luglio non arriva il nuovo socio; se dal gennaio dell’anno prossimo le produzioni non torneranno dalla Turchia negli stabilimenti di Valle Ufita e Bologna, come si sono impegnati, avranno fatto anche peggio dei predecessori. Se non accadrà questo, a chiudere definitivamente Valle Ufita saranno stati loro e non potranno più prendersela con i sindacati e con i giornalisti.

Bocce fermissime, e bocche cucitissime, anche per la Lioni-Grottaminarda.

Hanno fatto baldoria dichiaratoria per tre mesi di fila. Son diventati muti. Aspettano pure loro lo Sblocca Cantieri, il decreto approvato con la clausola “salvo intese”, che forse vedrà la luce ai primi di maggio.

On.Maria Pallini

Si consolano con il diversivo De Luca, il presidente della regione, esultando sui loro profili (De Luca Bye Bye, scrive con caratteri cubitali rosso fuoco Maria Pallini) per l’iniziativa del ministro Giulia Grillo di inviare formalmente al ministero dell’economia il nome del commissario per la sanità. Giovedì prossimo ne dovrebbe discutere il consiglio dei ministri che probabilmente deciderà di spostare a luglio la partita, anche per il forte dissenso della Lega: la Campania sta recuperando e in estate potrebbe avere i numeri per uscire dal novero delle regioni commissariate e sottoposte al piano di rientro sanitario.

Vincenzo De Luca

Ma lo scalpo di De Luca è ritenuto prezioso dal M5s della Campania: commissariamento o non, intendono far valere la legge reintrodotta da questo governo sulla incompatibilità tra le funzioni di presidente della regione e commissario di governo alla sanità. I numeri della sanità campana dicono che De Luca commissario sta funzionando meglio dei commissari esterni. Non conta. Anche Filippo D’Ambrosio funzionava sulla Lioni-Grotta e lo hanno esautorato.

Sono specialisti delle case cadute ed anche degli apprendisti stregoni molto pasticcioni: De Luca non funziona come commissario alla Sanità ma è il loro salvagente come commissario alla Lioni-Grottaminarda.

 

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