IIA. L’INDOTTO DENUNCIA: «STALLO PER IL POLO NAZIONALE BUS, PRODUZIONE IN TURCHIA E CASSA INTEGRAZIONE IN ITALIA»

IIA. L’INDOTTO DENUNCIA: «STALLO PER IL POLO NAZIONALE BUS, PRODUZIONE IN TURCHIA E CASSA INTEGRAZIONE IN ITALIA»

20 Novembre 2018 0 Di La redazione

Intervista a Carmine Loffredo, rappresentante dell’indotto autobus, spiega perchè il progetto di rilancio è al momento destinato a rimanere lettera morta nonostante i proclami.

 

Secondo lei gli ultimi avvenimenti possono farci ben sperare sul decollo tanto atteso del Polo unico industriale italiano per la realizzazione di bus?

Dopo circa otto anni di vani tentativi, con l’arrivo del sesto governo – l’attuale governo “Giallo Verde” – di nuovo vediamo esponenti governativi in opera al fine di trovare una soluzione per la ripartenza degli stabilimenti di Avellino e Bologna.

Purtroppo anche il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio insieme ai Parlamentari Irpini di 5 stelle – basta leggere la rassegna stampa e vari commenti degli ultimi tre mesi – brancolano nel buio e nell’incertezza. Eppure sono passati 5 mesi. Le rassegne stampa sono “ricche di slogan ad effetto”. Ogni volta sembra tutto risolto…., ma dopo pochi giorni non si riscontra il prosieguo per una soluzione concreta . Le buone intenzioni  non portano a nessun risultato concreto sul piano dell’auspicata ripresa dell’occupazione.

Ci vuole dettagliare che cosa è successo negli ultimi mesi da lei citati ?

Elenco subito i fatti avvenuti dal mese di Luglio 2018 ad oggi, che parzialmente ho vissuto di persona.

  1. A seguito dell’intervento del Ministro Di Maio (nel mese di Giugno) al Mise con Del Rosso e parti interessate l’ho contattato affinchè dessi il mio contributo di ex industriale dell’indotto Irisbus. Ma pur ringraziandomi mi ha invitato di mettermi in contatto con i suoi due collaboratori incaricati della gestione della vicenda IIA, Dott. Sorial e Dott. Vanin. Ottenni solo colloqui telefonici, condivisioni e null’altro.
  2. Ciò nonostante, agli inizi con la disponibilità delle vostre emittenti (Prima Tivvù e Telenostra, ndr ), li ho invitati ad un dibattito televisivo, finalizzato ad individuare percorsi da intraprendere e domande da porre al Dott. Del Rosso al fine di avere risposte circa la volontà di realizzare un vero programma di industrializzazione per la produzione di autobus in Italia (io aggiungo che è possibile, con o senza la ILA.) Ma sembra che avessero altri impegni. Quindi, che cosa dedurre?
  3. A questo si aggiunge il fatto che nella previsione degli incontri al Mise, con partecipanti costituiti dai Sindacati, Assessori regionali Campania ed Emilia Romagna, Confindustria e Rappresentanti della IIA, ad una mia ennesima richiesta di un incontro preliminare mi hanno detto che era possibile, ma mai mi hanno proposto o indicato una data. Deduzione: conta solo la Cassa Integrazione, il pagamento degli stipendi e la ricerca di partner a Del Rosso. Obiettivi validi, ma non risolutivi per un’azienda che ha le potenzialità di non costruire in Turchia gli attuali 1550 bus acquisiti in Italia, bensì in Italia.
  4. Voglio precisare che, poi in Settembre2018 è avvenuto l’incontro al Mise, dove il Ministro Di Maio ha informato i partecipanti della “manifestazione di interesse da parte delle F.S..Ma dopo pochi giorni tutto sembra di nuovo svanire e si legge sulla stampa di nuovo il timore di un possibile fallimento della IIA.  Vogliamo ancora sperare in qualcosa? Eppure il Dott. Del Rosso, afferma di aver rinviato il Cda al 21/11/18, con la speranza di essere convocato dal Ministero (MISE) per avere una conferma certa dell’ingresso nella IIA., di nuovi partner, quelli che tramite il Ministro Di Maio avevano manifestato il loro interesse {Invitalia SpA e FFS). Ma il dott. Del Rosso dimentica, che non è possibile ottenere quanto da lui desiderato in pochi giorni: è necessario che detti soggetti potenziali partner prima di prendere una decisione così importante ricevino dati, informazioni , documenti e facciano sopralluoghi per verificare lo stato della produzione e della ristrutturazione degli stabilimenti di Bologna ed Avellino, etc.

A questo punto qual è il sogno?

Oggi mi piacerebbe interloquire con coloro che hanno interloquito con Del Rosso negli ultimi 4-5 anni per sapere se hanno ancora in lui grande fiducia e lo considerano ancora un “messia” ovvero il salvatore di Valle Ufita e di B. Menarini. AI ministro ed ai suoi colleghi parlamentari Irpini, vorrei suggerire, invece, di riflettere con attenzione prima di recepire le varie affermazioni e promesse del Dott. Del Rosso e che venga anche ascoltato almeno una volta, e con attenzione, chi è a conoscenza da anni della vicenda e che ha contribuito allo sviluppo della ex Irisbu, una delle più importanti aziende produttrice di autobus in Europa. Mi riferisco alle aziende dell’indotto, indispensabili per la riuscita di un progetto industriale.

Ma non solo. Mi piace ricordare che l’opera della Irisbus ha contribuito a costruire nella provincia di Avellino persone competenti del settore, che oggi rappresentano risorse con un vero vissuto industriale e professionale forse disposte ancora a dare un contributo per fare di Valle Ufita un vero polo industriale per la costruzione di autobus in Italia.

Un commento alla notizia della manifestazione di interesse delle Ferrovie di Stato, su IIA, presentata dal Ministro Di Maio al MISE nei mese di Settembre 2018…

Faccio notare che nel lontano Luglio 2012 i rappresentanti dell’indotto ex Irisbus hanno incontrato presso gli uffici delle Ferrovie dello Stato in piazza della Croce Rossa a Roma, il collaboratore dirette dell’A.D. di Trenitalia. La manifestazione di interesse di F.S. illustrata al MISE E (30 ge. fa) dal Ministro Di Maio, non può che lusingare le aziende dell’ indotto, ma nello stesso tempo amareggiarle perché ormai vecchia di sei anni.

Comunque, per essere chiari e per non creare illusioni, debbo precisare che una manifestazione di interesse è un atto che non da garanzie o certezze. Oltretutto ae ellele le certezze di detta “manifestazione di Interesse sulla IIA da parte delle F.S”, come evidenziato anche da notizie ricevute, necessita di trattative con tempi lunghi: studio dei piani industrialie, bilanci, definizione degli accordi, dei contratti, sopralluoghi ai due stabilimenti, etc; inoltre , notizie sicure evidenziano che non sono previsti a breve incontri / tavoli di trattative sulla questione F.S. – IIA.

Attualmente le attenzioni del Ministero e delle e Ferrovie sono tutte concentrate sulla vicenda “ALITALIA”. Pertanto al momento la trattativa per l’entrata in società delle F.S in IIA sicuramente slitterà ….

Ho la sensazione che nel periodo 2018/19 il tanto auspicato “POLO INDUSTRIALE NAZIONALE UNICO” per la produzione di autobus rimarrà ancora in una fase di stallo.. ed i bus si continueranno a produrre in Turchia .. con cassa integrazione in Italia.