IIA. LA DIREZIONE AZIENDALE VIETA L’INGRESSO IN FABBRICA

IIA. LA DIREZIONE AZIENDALE VIETA L’INGRESSO IN FABBRICA

10 Febbraio 2019 0 Di Monica De Benedetto

“La fantomatica azienda risponde anche di domenica. Non si può rientrare al lavoro perché non c’è sicurezza? (…) “. Commenta così, con amaro sarcasmo, Silvia Curcio, emblema della lotta dei lavoratori ex Irisbus, la lettera a firma della Direzione Aziendale di Industria Italiana Autobus che tra le altre cose vieta alle sigle sindacali e agli operai di entrare in fabbrica per motivi di sicurezza e annuncia  per venerdì 15 febbraio alle 12,00 un incontro presso la Direzione Generale del Ministero del lavoro, invitando, infine, tutti al senso di responsabilità.

Il Consiglio di fabbrica, infatti, quale segno di sfida all’azienda, vista la mancata comunicazione rispetto al rinnovo della cassa integrazione, aveva deciso per la giornata di martedì 12 febbraio di presentarsi tutti in fabbrica, richiedendo per la stessa giornata due ore di assemblea.

Questa mattina poi la nota inviata dall’azienda alle RSA dello stabilimento di Flumeri e per conoscenza alle organizzazioni  sindacali territoriali:

“Facendo seguito alla vostra comunicazione del 8/2/2019 siamo a convocare un incontro presso lo stabilimento di Flumeri (Av) per il giorno 15/02 alle ore 12.00 al fine di fornire le richieste informazioni riguardanti l’avanzamento delle attività per la ristrutturazione e l’avviamento degli stabilimenti di IIIA.

Al contempo vi informiamo che la Direzione IIA è in costante contato con gli azionisti, dopo le ultime modifiche agli assetti societari, per avviare percorsi di sviluppo dell’attività aziendale ed al tal fine siamo ad informarvi che è in corso la preparazione del tavolo di confronto aperto presso la Direzione Generale del Ministero del Lavoro propedeutico alla prosecuzione della sospensione dal lavoro per CIGS.

Sottolineiamo che che in questo momento non è possibile una completa ripresa dell’attività lavorativa per il necessario ripristino di diverse aree dello stabilimento e pertanto non è consentito, anche per ragioni di sicurezza, l’ingresso. Per tale motivo si diffidano codeste spettabili rappresentanze sindacali dall’invitare i lavoratori a comportamenti diversi che determinerebbero gravi responsabilità perseguibili a norma di legge.

Certi della vostra comprensione di questa delicatissima fase della vita aziendale invitiamo tutti alla responsabilità, indispensabile per consentire ogni azione di rilancio, e confermiamo il nostro costante impegno per la soluzione dei noti gravi problemi sul tavolo.”

Intanto le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm ed Ugl fanno sapere che domattina si recheranno in Prefettura per rappresentante al Prefetto le preoccupazioni sulla IIA di Flumeri.