I TRUCCHI DELLA STRANA COPPIA!

16 maggio 2018 0 Di Norberto Vitale

Le notazioni di ben tre commissari europei sul programma del governo giallo-verde, nascente o morituro si vedrà, fanno uscire momentaneamente dall’angolo in cui si sono cacciati Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Quale migliore occasione per far ripartire la campagna elettorale, dalla quale peraltro la strana coppia non è mai uscita: spuntano così i tecnocrati che vogliono fermare il cambiamento, gli scippatori di sovranità, i poteri forti a cui comincia a mancare la terra sotto i piedi, insieme appassionatamente all’attacco delle magnifiche e progressive sorti che si stanno spalancando per l’Italia.

In realtà, il contratto che stanno scrivendo prima che all’Europa e ai mercati, che già lanciano segnali poco rassicuranti, dovrebbe preoccupare gli italiani. Nonostante abbiano in parte dimezzato e in parte accantonato le mirabilie promesse in campagna elettorale, quel che resta lo vogliono fare sostanzialmente a debito: le coperture, in questo c’è una linea di fedeltà con quanto annunciato nella precedente campagna elettorale, sono tanto aleatorie quanto insufficienti. L’Europa non si preoccupa di un programma di governo che reggerebbe sei mesi; si preoccupa del fatto che dovrà pagare le cambiali in bianco che stanno firmando Di Maio e Salvini. Così la strana coppia chiama alle armi il popolo italiano contro Katainen, Dombrovskis, Avramopoulos, una galleria a cui magari tra qualche giorno aggiungeranno il solito Grande Vecchio accompagnato da Lola Falana e i Gipsy King. Farebbero prima a prendersela con Carlo Cottarelli, l’ex commissario della spending, su cui la strana coppia puntava per consegnargli un ministero di peso se non proprio la presidenza di Palazzo Chigi. Dopo aver letto le direttrici principali del programma clandestino, Cottarelli ha alzato il sopracciglio e ha pronunciato due parole: irrealistico e inappropriato e ne ha evocato una terza: bancarotta.

di maio salvini

Di Maio e Salvini la smettano dunque di propinarci un’altra campagna elettorale mentre fanno finta di formare un governo, e soprattutto di prendere in giro gli italiani, a cominciare da quelli che li hanno votati.

L’Europa non ha puntato alcuna pistola alla tempia degli italiani e di chi dovrebbe far nascere il governo. Ha ricordato impegni che l’Italia ha sottoscritto. Di Maio e Salvini intendono disattenderli? Minacciare di portare l’Italia fuori dall’euro? Battere moneta in proprio? Mettere il filo spinato alle frontiere marine? Possono benissimo farlo assumendosi tutte le responsabilità che ne conseguono. Nessuno in Europa può impedirglielo e nessuno alla fine glielo impedirà. Dunque, basta trucchi. Facciano il governo e governino.

*di Norberto Vitale