I CRETINI AVVENTUROSI E LE IDEE ALTRUI!

I CRETINI AVVENTUROSI E LE IDEE ALTRUI!

18 Settembre 2018 0 Di Norberto Vitale

In un post sul suo profilo Facebook, Carlo Sibilia ha scritto: “Tutti devono sapere chi ha detto No a Cosa”. E ha aggiunto: “Sto ripassando la tabellina del 6 e anche quella del 3”.

E’ l’annuncio che i 20 consiglieri comunali che hanno votato No al programma di Ciampi finiranno sulle Vele per essere esposti al pubblico ludibrio della città, come era già accaduto per gli otto consiglieri che avevano votato contro la variazione di bilancio? Proprio ieri, prima che cominciasse la seduta del consiglio comunale, eravamo stati facili profeti: da martedì Carlo Sibilia tornerà a far volteggiare il manganello. Grazie alla prevedibilità del personaggio, così è stato.

L’unica cosa che condivido del post è il verbo “Ripassare”. Nel caso di Sibilia, il ripasso complessivamente inteso, non basterebbe.

Si ripassa una cosa che si conosce; il sottosegretario è così genuino da non risparmiarsi continue dimostrazioni di quanto sia orfano dei minimi fondamentali che consentono poi di andare a ripassare. Ma è già una cosa sapere che Sibilia occuperà un po’ del suo tempo, nel tentativo anche un po’ disperato di colmare le lacune.

Spero che resti affascinato dalle tabelline e vi si trattenga anzi che farsi prendere di nuovo, una volta che ha capito che seixtre fa diciotto, dall’allestimento di nuove gogne mediatiche che non meritano gli assessori copioni e il sindaco copione che ci ritroviamo al comune di Avellino, figurarsi i consiglieri comunali che gli hanno votato contro.

Se l’annuncio è la dichiarazione anticipata di procedere facendo girare le facce dei venti consiglieri, qualcuno lo fermi. Non soltanto perché non funzionerà: la gogna precedente girava intorno al Ferragosto, ai cantanti, aveva una qualche presa maggiore sulla opinione pubblica. Qualcuno deve fermarlo, e devono farlo i suoi, perché così rimette in circolo, cosa che non ha mai smesso di fare, la ricerca dello scontro quasi fisico che fino ad oggi e per fortuna ha visto sottrarsi chi è finito sotto le sue manganellate. La riedizione allargata delle “Vele” sarà una vergogna senza alibi che tutti quelli che militano a vario titolo nel M5s si intesterebbero a cominciare dai parlamentari Grassi, Gubitosa, Maraia, Pallini. Una vergogna che come parlamentari di una Repubblica democratica li chiama direttamente in causa e alla quale non possono né devono più sfuggire. Se può servire, ripassino cosa siano le istituzioni, come funziona la democrazia, quali gli strumenti della convivenza che regolano anche la lotta politica.

Poi magari Sibilia lo farà ugualmente, ma a quel punto saranno fatti suoi.

Restano le domande, gli interrogativi su questo strampalato personaggio. Che non ripeteremo. Oggi penso con solidarietà al piantone che per dovere sbatte i tacchi quando Sibilia entra al Viminale e penso con qualche sollievo a Leo Longanesi, e al breve destino che prevedeva per gli avventurosi cretini pieni di idee. Spesso, di idee altrui.