HASHISH NELLA CARNE AL SUGO. OPERAZIONE ANTIDROGA NEL CARCERE DI ARIANO

HASHISH NELLA CARNE AL SUGO. OPERAZIONE ANTIDROGA NEL CARCERE DI ARIANO

2 Ott 2018 0 Di Monica De Benedetto

Brillante operazione antidroga della Polizia Penitenziaria nel Carcere di Ariano Irpino. Arrestata la madre di un detenuto. Aveva tentato di far arrivare al figlio 230 grammi di hashish occultati nel ragù.

“I figli so piezze e core” e un bel ragù non si nega neanche ad un figlio carcerato e così la mamma di un detenuto 40enne della provincia di Napoli recluso nella Casa circondariale di Ariano,  nel fargli visita gli ha portato un bel sugo con la carne. Nelle braciole però c’era la sorpresa: 14 pezzi di hashish per un totale di 230 grammi. Peccato per l’uomo che nonostante l’abilità della premurosa madre nell’occultare la droga il personale di Polizia Penitenziaria abbia scoperto il trucco.

Gli agenti addetti ai controlli nel settore colloqui, senza l’ausilio dei cani antidroga che pure erano presenti per l’operazione, nel verificare i pacchi dei familiari in entrata hanno avuto dei sospetti ed effettuato una più scrupolosa analisi, rinvenendo l’hashish. Hanno quindi informato la Procura della Repubblica di Benevento che ha disposto l’arresto della donna, la misura dei domiciliari oltre alla perquisizione della sua abitazione che si trova in un paese del Vesuviano.

Soddisfazione viene espressa dall’OSAPP per la “Grande operazione condotta dalla Polizia Penitenziaria arianese in collaborazione con le unità Cinofile del distaccamento di Bellizzi e il supporto del Nucleo Investigativo Centrale Regionale di Napoli.  Grande riconoscimento ed apprezzamento va a tutto il Personale del Settore Colloqui – si legge in una nota – nonché al Responsabile del settore e al Comandante del Reparto, Commissario Capo Angelo Giardino, per il quale si trattava del primo giorno presso l’istituto del Tricolle, per l’alta professionalità dimostrata nelle varie operazioni messe in atto per il contrasto all’introduzione nel carcere di sostanze stupefacenti e di altri oggetti non consentiti”.