GOVERNO E RECOVERY. I VARI LIVELLI DI CIBO COME NEL “BUCO” DI GALDER-GAZTELU-URRUTIA

GOVERNO E RECOVERY. I VARI LIVELLI DI CIBO COME NEL “BUCO” DI GALDER-GAZTELU-URRUTIA

26 Aprile 2021 0 Di Antonella Gensale

Il rischio del Sud dimenticato nella pianificazione dei fondi nazionali ed europei per la ripresa post Covid

Il Governo avrebbe dovuto garantire un sistema omogeneo, a tutela del Sud come del Nord, con un “rischio calcolato” sì, ma garantito.

La sanità del Sud è diversa da quella del nord. Facendo un parallelismo è come quel film, “Il buco”, di Galder Gaztelu-Urrutia.

Per chi non lo conoscesse questa è la trama: in una prigiove verticale c’è una piattaforma che dal piano in cima, fino all’ultimo in basso, trasporta ai vari livelli il cibo per i detenuti. Il cibo, man mano che la piattaforma scende verso “la fossa” – come la definiscono i protagonisti – non sarà della stessa quantità del piano precedente. Quindi, semplificando, il cibo resta sempre ai piani superiori.

Chi governa ha il dovere di conoscere il territorio. Conoscere approfonditamente il Mezzogiorno significa avere la giusta sensibilità nel distribuire le risorse.
Risuonano con sempre più frequenza parole come “Recovery fund” o “Recovery plan”.

Proviamo ad renderle leggibili anche a noi “comuni mortali” con qualche allegoria. C’è un grande pozzo, ( Recovery fund – fondi di recupero) dove tutti i paesi europei dovranno presentarsi con una richiesta di quantità d’acqua che servirà per annaffiare patate, piuttosto che ortaggi; il non avere più sete, in futuro, dipenderà dalla richiesta del Paese – che bisognerà rendicontare – e da come verrà consumata quell’acqua europea, poiché questo inciderà sulle scorte.

Questa quantità di acqua, il Recovery plan italiano (PNRR – Piano Nazionale di ripresa e resilienza) bisognerà razionalizzarla bene, scongiurando a sua volta il rischio di siccità.

Il Governo ha questo grande compito . E non certo può distrarsi, con posizioni politiche “fatiscenti” o prese di posizione che non farebbero il bene dell’Italia.

Tornando al film “ Il buco”, bisognerà scendere fino ai piani inferiori per comprendere l’esigenza di un popolo, il popolo del Sud!

Non credo ciò sarà possibile e non per incapacità politica, ma per mancanza di conoscenza di ciò che accade ad una famiglia tipo, ad un imprenditore, ad un’azienda che sta lottando con la sopravvivenza.

Non vi dimenticate del Sud.

Antonella Gensale – Direttore Prima Tivvù-Telenostra