GLI STUDENTI DEL DE SANCTIS LAVORANO A PIENO RITMO. LA SCUOLA METTE IN CAMPO UNA DIDATTICA A DISTANZA FORTEMENTE INCLUSIVA

GLI STUDENTI DEL DE SANCTIS LAVORANO A PIENO RITMO. LA SCUOLA METTE IN CAMPO UNA DIDATTICA A DISTANZA FORTEMENTE INCLUSIVA

1 Aprile 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

Cogliere la sfida dettata dall’emergenza sanitaria del Coronavirus e trasformarla in laboratorio di
sperimentazione pedagogica per l’intera comunità scolastica. La didattica a distanza sperimentata
dall’Istituto d’Istruzione Scolastico Superiore “F. De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi e
Caposele trasforma il periodo di crisi in un momento di crescita, continuando a perseguire il
compito sociale e formativo del “fare scuola”, mantenendo saldo il legame fra alunni, docenti e
istituzione, per decodificare metodi e apprendimento per aggiungere nuovi tasselli alla ricerca
accademica di settore.
L’isolamento obbligato dal cordone sanitario per fronteggiare la contaminazione e quindi
l‘espansione della pandemia ha consentito alla comunità scolastica di mettere in pratica quanto
già previsto dall’Offerta Formativa e di trasferire il percorso educativo su piattaforma e-learning,
mettendo alla prova non solo gli alunni, ma anche tutto il corpo docente. A circa un mese dalla
chiusura delle scuole il De Sanctis è in grado di tracciare un primo bilancio e di riaffermare la
centralità del percorso educativo, che in questa fase si avvale anche del supporto psicologico
offerto ad alunni e genitori.
Da una esercitazione prodotta dagli alunni della classe III indirizzo linguistico, il documento google
di valutazione lavorato a più mani, ha evidenziato criticità e punti di forza del nuovo metodo della
didattica a distanza, testimoniando la rigorosità del percorso messo in campo dalla scuola e gli esiti
sorprendenti che si stanno registrando. Gli studenti del De Sanctis, una comunità oltremodo vasta,
lavora a pieno ritmo, e in queste settimane di dura quarantena sperimenta il campo aperto della
collaborazione, condivisione e produzione della didattica e dell’apprendimento, pur avendo
rinunciato alla socialità e alle interazioni. Non solo. La novità risiede nel fatto che il metodo
utilizzato per garantire il consueto svolgimento delle lezioni ha consentito ai docenti di verificare il
rendimento di ciascuno studente della classe, sia singolarmente che durante le interazioni
collettive, aprendo di fatto una possibilità inedita di osservazione e valutazione. Un aspetto
quest’ultimo che si presta a elemento di valutazione nella ricerca pedagogica da consegnare agli
accademici.
Il documento prodotto per la valutazione della didattica a distanza ha rilevato certamente delle
difficoltà, ovvero è emersa una disparità sulle possibilità di accedere all’infrastrutturazione digitale
e tecnologica; basti pensare che alcune aree della provincia non sono coperte dalla rete, e che
spesso in una famiglia con più figli in età scolare non si possiede più di un pc. Ma qui sta la bravura
dei docenti, che stanno mettendo in campo una metodologia e un impianto per la didattica a
prova di isolamento, marcatamente inclusiva.