avellino

GLI SLOGAN CHE PRODUCONO MACERIE!

17 luglio 2018 1 Di Norberto Vitale

Il Post Scriptum di Norberto Vitale

Non c’entra la scuola filosofica di Aristotele (che insegnava passeggiando con gli allievi) e nemmeno il comune senso del pudore che fino agli anni Sessanta, per non arrossire, chiamava peripatetiche le prostitute.

C’entra un signore che ho incrociato sul corso di Avellino. Uno del popolo, dunque vero e autorevolissimo, come ha dimostrato quando mi ha detto ritenermi sprecato da queste parti. L’ho rassicurato, ci sto benissimo e anzi sono perfino sopravvalutato.

La cosa seria che mi ha colpito è un’altra naturalmente. Era un sabato mattina. Rivolgendosi con un italianissimo voi, mi è venuto incontro per dirmi di far caso alla serenità (ha utilizzato questa parola) della città che passeggiava, dei bambini con i genitori, della bellezza della gioventù. Secondo il mio interlocutore peripatetico ci facciamo sfuggire dettagli che ci aiuterebbero a vivere meglio, oltre che ad essere più equi e razionali nei giudizi. Trasmetto il messaggio a quanti pur di dimostrare una qualche tesi, fanno immancabile ricorso alle macerie e al marciume che macchiano indelebilmente la città. Avellino non è certamente il Paradiso terrestre, tutt’altro. Sa anche essere una città infernale, disuguale per molti, con congegni arrugginiti e rotti. Ma non è una città all’anno zero. La mancanza di questa consapevolezza, produce macerie ben più consistenti e ingombranti dalle quali non ci liberemo inventandoci sostanzialmente gli stessi slogan che le hanno prodotte.