GLI AVVOLTOI DELLA DEMOCRAZIA !

GLI AVVOLTOI DELLA DEMOCRAZIA !

12 Gennaio 2019 0 Di Norberto Vitale

Non si può che avere comprensione e rispetto per la delusione che i familiari delle vittime di Acqualonga hanno gridato ieri mattina nell’aula del tribunale di Avellino dopo la lettura della sentenza che ha mandato assolto Giovanni Castellucci, l’Ad di Autostrade per l’Italia.

Le uniche responsabilità di Autostrade accertate dal giudizio di primo grado si fermano a Cassino, sede della direzione di tronco che ha competenza su manutenzione e controlli del tratto autostradale in cui è compreso il viadotto della morte, e non arrivano a Roma, ai vertici della società.

Castellucci è stato assolto per uno di questi quattro motivi: la prova della sua colpevolezza manca; oppure è insufficiente, oppure è contraddittoria, oppure è insufficiente in quanto contraddittoria. Dal dispositivo della sentenza, quando verrà pubblicato, sapremo quale è stata la valutazione del giudice Luigi Buono.

È però certo che l’assoluzione di Castellucci derivi dal fatto che il giudice non ha trovato il nesso di causalità tra le barriere che non reggono perché maltenute e fanno cadere il bus giù dal viadotto e quello che tu avresti dovuto fare per impedirlo. Nel caso di Autostrade e di altre simili grandi società, le responsabilità sono ripartite, delegate e non sempre ricadono sui vertici apicali.

Per capirci meglio: se le strutture tecniche-operative di Cassino avessero presentato un progetto per il rifacimento di quelle barriere considerate insicure e il cda di Autostrade non se ne fosse dato per inteso, Castellucci sarebbe stato condannato. Nel caso, è accaduto tutto il contrario: il cda ha disposto fondi per la manutenzione e la sostituzione delle barriere per l’intero tratto nazionale gestito da Autostrade lasciando alle strutture tecniche il compito e la responsabilità di scegliere le priorità da cui cominciare. Nel giudizio di secondo grado, il discernimento che ha guidato le decisioni del giudice Luigi Buono, data la altalenante giurisprudenza in materia di nesso di causalità, potrebbe essere riformato se non capovolto.

Ma giustamente i parenti delle vittime di Acqualonga, chi in quell’incidendo hanno visto smembrate le proprie famiglie, non sanno di che farsene di queste argomentazioni giuridiche.

Sin dalle prime ore successive all’incidente, considerano Castellucci il responsabile morale della strage come probabilmente alla stessa stregua viene considerato anche dalle famiglie che hanno perso i propri cari nel crollo del Ponte Morandi a Genova. Che Castellucci possa essere considerato il responsabile morale di Acqualonga e di Genova, può dirlo chi in queste tragedie ha perso i propri cari, che vanno ad aggiungersi al già lungo elenco di vittime innocenti di un’Italia maltenuta, insicura, che tende agguati mortali e gratuiti ai suoi cittadini e può anche ritenerlo chi da queste tragedie non viene toccato.

Se però sulla protesta, e sulla tragedia, c’è l’incursione irresponsabile di chi è al governo del Paese, con Salvini che dice che è stato assolto il responsabile di quei morti; e Di Maio aggiunge che l’assoluzione di Castellucci lo fa incazzare, siamo di fronte ad un’altra rappresentazione.

Quella di governanti che non perdono occasione per delegittimare, prima ancora che la magistratura, la democrazia.

Naturalmente senza alcuna vergogna di lucrare sul sangue di vittime innocenti.