Home / Attualità / GLI ARCHITETTI ED UN SANTO A CUI VOTARSI. LA CARTOLINA DI NORBERTO VITALE

GLI ARCHITETTI ED UN SANTO A CUI VOTARSI. LA CARTOLINA DI NORBERTO VITALE

 

CARTOLINA

Meglio gli architetti o i migranti? San Generoso, non quelli venerati a Ortona dei Marsi e a Tivoli, ma quello di Avellino a cui è intestato l’ex convento in via Francesco Tedesco, più che risposte certe affiderebbe il responso al buon senso degli interessati per dirimere quella che è diventata l’ennesina, nuova inaspettata diatriba tra l’amministrazione comunale e l’ordine professionale presieduto da Fulvio Fraternali. Forti di una delibera del 2012, amministrazione Galasso, un’ala dell’ex convento era stata destinata agli architetti che si sarebbero fatti carico di far nascere un centro di formazione per i giovani professionisti ma anche di gestire spazi di riflessione su temi specifici della città. Adesso che negli stessi spazi verranno ospitati i migranti in arrivo, insorge la categoria che, prima di san Generoso, aveva chiesto di installare la sede dell’ordine prima all’ex Gil, poi alla Casina del Principe. Oggi, di fronte alla scelta compiuta da Foti e Cillo, Fraternali perde le staffe e informa la Corte dei Conti, intravedendo nella decisione di destinare l’ex convento a centro di accoglienza una prassi scorretta se non proprio uno sciupio di pubblico denaro. Fraternali ha ragione sul fatto che nessuno dal comune si sia sentito in dovere almeno di informare che quella promessa deliberata veniva accantonata in nome di una emergenza, forse un po’ meno sull’eventuale sciupio. Il punto però, ce lo consenta una categoria che ad Avellino si distingue per grande spirito civico, è un altro: un ordine professionale, cioè una associazione privata, sia pure in cambio di attività da cui la città potenzialmente potrebbe ricevere giovamento, perché dovrebbe essere ospitato in strutture comunali che sono state ricostruite, ristrutturate, riparate dai vandalismi e aspettano ancora di funzionare per gli scopi previsti dalla spesa di milioni di euro? Si può obiettare che piuttosto che tenerle vuote, inutilizzate e in via di disarmo, è sempre meglio metterci dentro qualcosa e qualcuno. Magari un ristorante, come alla Casina… Ma allora ad Avellino più o meno tutti avrebbero gli stessi titoli per aspirare ad una più o meno storica magione. Migranti a parte, gli architetti se ne facciano una ragione. Anche perché si solleva una questione che da quattro anni a questa parte, nessuno, a cominciare dai diretti interessati, sembrava più farci caso.

Circa Michela Attanasio

Michela Attanasio

Vedi Anche

MARCIANI: “DENUNCIARE VIOLENZE E’ UN ATTO DI CORAGGIO”. LA REGIONE PREMIA LE SCUOLE

“Denunciare è un atto di coraggio che deve venire dalle donne”. Lo ha detto Chiara ...

STOP VIOLENZE. DE LUCA AI GIOVANI: “METTERE ALL’ANGOLO GLI IMBECILLI”

Il Governatore versione pedagogo dà lezione agli studenti sul tema della violenza. Un discorso molto ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *