GLI ANZIANI E QUEI MISEREVOLI TRUFFATORI DELLA SOLITUDINE

GLI ANZIANI E QUEI MISEREVOLI TRUFFATORI DELLA SOLITUDINE

13 Ottobre 2018 0 Di Antonella Gensale

Tempi moderni e malviventi che usano stratagemmi sempre più subdoli per il raggiro di persone provate da un abbandono sottile e dilagante.

La solitudine non fa sconti, soprattutto alle persone anziane. Ci sono varie forme di raggiri rivolti ad una fascia d’età che somiglia a quella più tenera. Basta uscire di casa per sentire circolare voci di badanti che hanno circuito un nonnino. All’inizio può sembrare normale rapportato ad un’ultima illusione, quando alla stregua della solitudine, tipica di una persona anziana dovuta ai tempi moderni, può essere anche legittimata. Una sorta di affetto a pagamento, un ultimo battito d’amore, di generosità, a convenienza di entrambe le persone coinvolte. Quando invece senti delle storie raccapriccianti, non denunciate per motivi di riservatezza, la prospettiva cambia. E’ il caso di tanti anziani che nei piccoli paesi di provincia, finiscono per essere raggirati. Il tutto accade dove la persona anziana si sente più al sicuro: tra le proprie mura domestiche. Arriva una telefonata, dall’altra parte una voce che, con la scusa di un figlio o un parente in difficoltà, invita l’anziano a consegnare soldi e oggetti preziosi con la prospettiva di poter “aggiustare le cose”. Sembra una favola ma purtroppo è la cruda e fredda realtà: si arriva a speculare sui sentimenti delle persone, pronte a tutto per il bene di un proprio caro. I delinquenti hanno perso la dignità, lucrando e graffiando su un cuore che, oramai provato dalla sensazione di un lento abbandono, è pronto anche a dare credito ad un truffatore in nome del bene più amato.