GIUNTA CIAMPI, NEI METODI LA GRANDE DELUSIONE DEL M5S

GIUNTA CIAMPI, NEI METODI LA GRANDE DELUSIONE DEL M5S

17 Agosto 2018 0 Di Sandro Feola

La elezione di Vincenzo Ciampi a Sindaco di Avellino e l’affermazione dei pentastellati hanno deluso profondamente le aspettative degli irpini. Non si tratta di un giudizio affrettato, né di chi intende riferirsi ai primi provvedimenti – anche quelli discutibilissimi – adottati dalla giunta grillina che da poco si è insediata a Palazzo di Città. No, il punto non è affatto questo.

La delusione dei nuovi amministratori è tutta nei metodi con i quali questi signori si approcciano alla gestione del bene pubblico. Metodi che la dicono lunga su come guideranno la città, almeno fino a quando il consiglio comunale glielo consentirà. Non si tratta – badate bene – di biasimare l’errore che è tipico del novizio, ma di evidenziare da subito, sulla base dei primi atti, di che pasta questi signori sono fatti, con quale spirito amministreranno, di quale autonomia disporranno, quali interessi e quali esigenze anteporranno a quelli dei cittadini.

ciampi giunta

Giunta Ciampi

L’esordio della Giunta di Avellino ci racconta, fatte le dovute eccezioni, di un gruppo di neofiti in larga parte incapaci di essere coerenti con se stessi e con le proprie affermazioni. Non per diciamo per una settimana, ma neanche per lo spazio di un mattino. Insomma un gruppo in balìa dei voleri del diretto superiore gerarchico, e quindi, in definitiva, della Società per azioni che detiene il marchio a 5 stelle.

La delusione, dunque, è non solo nella incertezza sul percorso che la città dovrebbe imboccare, ma nell’aver dimostrato che le decisioni non saranno assunte a Palazzo di città, che le politiche saranno concordate su altri tavoli, che il dissenso interno sarà spazzato via con la velocità di una espulsione e di un atto di imperio. La delusione degli irpini è nella consapevolezza che questi sono i metodi del passato, che quelle di oggi sono le pratiche tanto vituperate del “vecchio sistema” che gli stessi grillini e lo stesso ciampi dicevano di voler superare.

E’ chiaro, poi, che se a tutto questo ci aggiungiamo l’approssimazione di certi provvedimenti, allora è facile capire perché già ora possiamo parlare di una grande, forse della peggiore delle delusioni che gli avellinesi potessero temere.