GIORDANO (SI): «IL DISSESTO? SOLO SE OBBLIGATORIO. NO A BARZELLETTE SULLA PELLE DEI CITTADINI»

GIORDANO (SI): «IL DISSESTO? SOLO SE OBBLIGATORIO. NO A BARZELLETTE SULLA PELLE DEI CITTADINI»

12 Novembre 2018 0 Di La redazione

La manovra economica del Governo e il bilancio del Comune di Avellino. Sinistra Italiana s’interroga lungo binari paralleli. Lo fa nell’ambito del dibattito promosso sul tema «Al di là degli annunci, cosa rimane ?».

Partecipano Giovanni Paglia della Segreteria nazionale di Si, il giuslavorista Giorgio Fontana, l’imprenditore Silvio Sarno e il segretario provinciale Cgil Franco Fiordellisi (assente per un lutto il professor Paolo Ricci, ndr).

A tirare le somme dei ragionamenti è Giancarlo Giordano, membro della direzione nazionale di Sinistra Italiana, già deputato e a lungo consigliere comunale che – sui temi economici e sociali – ha contrastato a fondo le precedenti amministrazioni.

Il default non è una barzelletta

«Il dissesto non si fa né per ripicca né per colpire qualcuno –  ammonisce Giordano –  si fa se si deve fare, perché il provvedimento colpisce innanzitutto i cittadini più deboli, basti pensare agli effetti sulla spesa corrente, gli investimenti o i servizi a domanda individuale dall’asilo alla mensa. Il default non è un buon servizio alla propria comunità, soprattutto se si ha un’altra chance. Se è inevitabile bene, ma se, invece, diventa non fare il dissesto e io non ti faccio la sfiducia, questo è un gioco sulla pelle della Città che disonorerebbe tutti quelli che lo fanno».

La manovra del Governo gialloverde che annuncia ma non fa

«Per quanto annunciata rivoluzionaria è svuotata dei conteunti più interessanti – dichiara Giordano – dal reddito di cittadinanza alle politiche di sostegno al reddito, o il nuovo tipo di tassazione, tutto rinviato a decreti: la “rivoluzione” è stata procrastinata. Rimangono poche cose, alcune orribili, come il condono, registriamo una grande differenenza tra quello che si dice e che si fa. Altro che cambiamento, sembra quel film… ritorno al futuro».

La solitudine della Sinistra

«Proviamo ad aprire una discussione, anche con chi non è d’accordo con noi. La Sinistra è il luogo del conflitto. L’obiettivo è non chiudersi in se stessi o nella propria solitudine. Ci danno per spacciati. Ma la Sinistra è l’unica forza che, qui e nel Paese, tenta di tenere aperta una discussione fuori dai social».