GHIRELLI, LA LETTERA AL CAPITANO DELLA REGGIANA: “SPANÒ ESEMPIO DA SEGUIRE”

GHIRELLI, LA LETTERA AL CAPITANO DELLA REGGIANA: “SPANÒ ESEMPIO DA SEGUIRE”

31 Luglio 2020 0 Di Michelangelo Freda

“La tua scelta obbliga noi del calcio a riflettere ed a capire i nuovi limiti. Grazie, hai fatto capire a noi che la scelta studio/calcio/professione ha nuove gerarchie.” Così Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, commenta l’addio al Calcio di Alessandro Spanò, giovane calciatore della Reggiana, che dopo aver vinto la finale playoff contro il Bari, a 26 anni, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo per continuare gli studi.

Una notizia che ha fatto il giro di tutta Italia, risultando quasi un paradosso con il modo paradisiaco che in molti immaginano nel mondo del calcio. Spanò invece è la dimostrazione che il calcio aulico dagli ingaggi multimilionari esiste solo per pochi fortunati. Il capitano della Reggiana è l’esempio lampante di chi ha vissuto il calcio come sport, come modello da seguire per la propria formazione professionale, continuando gli studi nonostante gli allenamenti.

Vi lasciamo alla lettera di Ghirelli.

 

“Caro Alessandro,

Grazie. Hai compiuto gesti forti. Il primo: hai dato un contributo importante alla tua squadra per riportarla in Serie B. Un percorso da sogno, capace di muovere i migliori sentimenti che il calcio sa esprimere. Abbiamo attraversato e stiamo attraversando un anno “terribile” in cui vengono scosse le certezze e bisogna porsi in ascolto e guai ad alzare i toni perché non ne abbiamo bisogno.

Il secondo, lo hai fatto laureandoti. Qui sei riuscito a trasformare un atto normale in un segnale educativo per tutti i ragazzi che si dedicano al calcio e allo sport. Sport e studio sono conciliabili a condizione che se ne comprenda il valore”.

”La tua scelta obbliga noi del calcio a riflettere – continua la lettera- ed a capire i nuovi limiti. Grazie, hai fatto capire a noi che la scelta studio/calcio/professione ha nuove gerarchie. Quando chiediamo l’apprendistato  e’  per rispondere alla domanda di formazione, di nuova cultura dei giovani calciatori, per cambiare una vecchia cultura che non regge. I nostri club devono mettere nei loro obiettivi quello di diventare i tutor di tutti i ragazzi per accompagnarli negli studi mentre giocano a pallone.

Quando parlo di riforme e di ragionare a sistema è perché sento lo scarto tra il nostro mondo e il comune sentire delle nuove generazioni. O la sfida la raccogliamo o il giocattolo si impoverirà sempre di più”.

La lettera del Presidente Ghirelli si conclude con un ringraziamento al giocatore:” Alessandro sei un esempio anche per il tuo impegno nel sociale. Il cuore indica sempre la strada dei sogni.

Grazie e tanta fortuna, Francesco“.