GAGLIANO E MESSINA, FINE DELLA STORIA. I 2000 LASCIANO AVELLINO

GAGLIANO E MESSINA, FINE DELLA STORIA. I 2000 LASCIANO AVELLINO

5 Gennaio 2022 0 Di Pellegrino Marciano

14 presenze e 3 reti per un totale di 398 minuti giocati. Finisce così l’avventura di Luca Gagliano con la maglia dell’Avellino. Il Cobra, arrivato ad agosto a sorpresa dal Cagliari, fa così rientro alla casa madre per trovare destinazione altrove e soprattutto più fortuna. Arrivato in Irpinia dopo l’esperienza all’Olbia dove aveva realizzato una sola rete, con la maglia biancoverde le cose non andavano poi così male. Impatto positivo, con una voglia di spaccare il mondo che si era subito intravista. Determinazione, mancino potente, Gagliano ha trovato il primo gol nella disfatta contro il Monterosi con un colpo di testa preciso. Salvo poi ripetersi dal dischetto nell’1-0 al Partenio-Lombardi contro la Virtus Francavilla. Grande responsabilità per un 21enne che ha fatto parlare di sé in quei giorni, con un placet importante della tifoseria che lo voleva in campo al posto di Maniero. Poi la terza rete contro la Paganese subentrando dalla panchina che gli è valso il posto da titolare contro il Palermo. 45 minuti di poca roba che sanciscono una bocciatura definitiva per l’attaccante sardo. Infatti dal pareggio del Barbera per lui solamente 3 minuti contro il Taranto, 21 minuti contro il Picerno e 3 minuti contro il Foggia, neanche mezz’ora in tre gare, senza contare la mancata convocazione contro la Vibonese e le altre quattro panchine senza mettere piede in campo. Braglia ha detto che diventerà un attaccante importante, al contrario di Antonio Messina che dal tecnico ha ricevuto sempre bocciature. Eppure un precampionato di buon auspicio per il giovane campano visionato in prima persona dal direttore Di Somma e che comincia oggi la sua nuova avventura alla Fidelis Andria a titolo definitivo.