21 FURBETTI DEL CARTELLINO, SISTEMA “CAMORRISTICO” ALL’ASL

21 FURBETTI DEL CARTELLINO, SISTEMA “CAMORRISTICO” ALL’ASL

16 Marzo 2016 0 Di Vincenzo Di Micco

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L’INCHIESTA. Blitz della Polizia negli uffici dell’Asl. Gli agenti della Squadra Mobile intorno alle 8.00 hanno cinturato la sede centrale dell’azienda sanitaria di Avellino in via degli Imbimbo. Interrogatori, sequestri e applicazione di misure cautelari, in corso da questa mattina, sarebbero il naturale epilogo di una lunga inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino per reati contro la Pubblica Amministrazione.

Nel mirino dipendenti infedeli, i cosiddetti furbetti del cartellino: stando alle prime indiscrezioni raccolte sul posto sarebbero almeno 21 le persone indagate, inizialmente si era diffusa la notizia dell’esecuzione di 5 arresti ai domiciliari non confermata tuttavia dagli inquirenti che invece avrebbero fatto visita a queste persone in quanto risultati effettivamente malate oggi e per questo si trovavano a casa.

Da almeno un mese nell’Asl gli investigatori avrebbero piazzato telecamere nascoste all’interno e filmanto ingressi e uscite dei dipendenti per riscontrare la veridicità e legalità dell’utilizzo del badge aziendale. Il nome dato all’operazione, “Badge Malati”, fa intuire già gli esiti.  Timbravano il cartellino e poi si allontanavano dal posto di lavoro anche per diverse ore.  Amministrativi, medici e paramedici, il malcostume sarebbe diffuso, per tutti s’ipotizza il reato di truffa.

L’indagine ha permesso di evidenziare le condotte degli indagati mentre si assentavano in maniera ingiustificata dall’ufficio, allontanandosi dal posto di servizio anche a bordo delle proprie autovetture per recarsi in altri luoghi, spesso grazie alla condotta di altri colleghi che vidimavano anche per gli assenti. Durante le indagini effettuate anche con videocamere nascoste gli investigatori hanno rilevato il comportamento di una guardia giurata predisposta alla vigilanza interna, che con un cacciavite tenta di rimuovere una delle microcamere nascoste.

LA CONFERENZA STAMPA.

Le prime, durissime parole, pronunciate in conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sostituto procuratore D’Onofrio, il capo dei Pm Cantelmo, il

dirigento della Squadra Mobile Castello e il Questore Ficarra.

Gli investigaotri parlano di “Strafottenza e silenzio”. Quel gesto del dito medio compiuto verso il badge è una sorta di sfida allo Stato, “Forse qualcuno immaginava pure di essere indagato”. Sono 21 le persone sospese dal lavoro perchè colpite da provvedimento d’interdizione dai pubblici uffici, tutte accusate di truffa.Ma i coinvolti nelle indagini sono quasi il doppio. “Qualcuno – riferiscono ancora gli inquirenti – per sè non timbrava ma lo faceva per altri”.

Secondo il Gip:  “All’interno dell’Asl vi era un sistema criminale al limite dell’associazione per delinquere. Una vera e propria struttura camorristica avvolta nel silenzio” .L’avvertimento del Procuratore Cantelmo: “Nessuno s’illuda, la Procura si guarda intorno. Quando s’indaga sulla Pubblica Amministrazione il terreno diventa scivoloso, immediate emergono polemiche, ma noi andremo avanti”.

 

IL COMMENTO DEI VERTICI ASL. Prime dichiarazioni del Commissario Straordinario dell’Asl di Avellino Mario Ferrante sull’inchiesta “Badge Malati”.

Intercettato dai microfoni di Prima Tivvù il dirigente annuncia che: “I 21 dipendenti infedeli saranno immediatamente lincenziati. Avevo già avviato una task force contro questo odioso fenomeno difficile da combattere – aggiunge Ferrante – chiederò alla Corte dei Conti di recuperare le somme del danno subito una volta che saranno quantizzate le ore di assenza dei dipendenti”.

I VIDEO DELLO SCANDALO. Ecco i video che incastrano i 21 indagati dello scandalo all’Asl. Le telecamere della Polizia spiano il comportamento di medici e funzionari, sotto controllo c’è il badge situato all’ingresso ma anche gli esterni dell’Azienda sanitaria locale. Si osservano alcuni dipendenti timbrare più di un cartellino, c’è poi chi si allontana per motivi d’ufficio,  ma in realtà andrà a fare altro. Ha del singolare, nella sequenza, il comportamento di un dipendente che saluta la macchinetta e compiaciuto alza il dito medio forse perchè contento di aver truffato l’azienda sull’orario di lavoro. C’è poi una donna che si avvicina per timbrare, in mano forse ha più di una badge: una guardia giurata sembra metterla in allerta, quasi in preghira: “Ma cosa fa? Guardi che ci sono delle telecamere che lo osservano” sempra dire l’addetto alla vigilanza….Nei primi secondi il caso del “dito medio” e il comportamento della guardia giurata….

 

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A mezzogiorno edizione straordinaria del tg di Prima Tivvù con aggiornamenti in diretta sullo scandalo all’Asl di Avellino. (In onda in streaming su Primativvu.it e sui canali 213 e 640 del digitale terrestre)

In aggiornamento…

 

Alle 14 il tg di Prima Tivvù (Ch 213 e 640 digitale terrestre) con le dichiarzioni e gli approfondimenti, gli aggiornamenti proseguono in tempo reale su www.primativvu.it

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